Commercialista: è responsabile delle sanzioni alla società?

Commercialista: la cassazione interviene sulla responsabilità in caso di violazione tributarie da parte della società

La sentenza

Con sentenza n.13232 del 28/04/2022 la Suprema Corte di Cassazione, civile sez. trib., ha confermato che, in tema di responsabilità del commercialista per le violazioni tributarie commesse dalla società, il professionista (nella specie, il commercialista) non risponde in concorso delle sanzioni per le violazioni tributarie commesse dalla società di capitali sua cliente.

Secondo la Corte, la normativa esclude, senza deroga alcuna, la responsabilità di terzi nelle sanzioni irrogate nei confronti delle persone giuridiche.

La decisione della Corte chiarisce che è irrilevante, ai fini della sanzionabilità in concorso, se il soggetto sia interno o meno alla società, in quanto la norma non individua alcuna deroga. Si statuisce l’esclusione della sanzione, pure nei confronti dell’extraneus persona fisica che, nella specie esaminata, coincideva col commercialista della società.

Nel caso esaminato dalla Corte l’Agenzia delle Entrate aveva irrogato ni confronti del professionista la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 3.955.973,00, contestando la responsabilità a titolo concorsuale nelle violazioni tributarie commesse, con riferimento al periodo di imposta 2004-2007, da alcune società di capitali delle quali egli era consulente, che avevano poi in parte versato le maggiori imposte dovute, con gli interessi e le sanzioni, mediante istanza di adesione sul processo verbale o sull’avviso di accertamento, ai sensi del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, art. 5-bis e art. 6, comma 2.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il commercialista aveva promosso l’adesione delle società ad un’operazione di prestito di titoli azionari (cd. “stock lending”), coordinata da altra s.p.a. ed effettuata al solo scopo di far loro conseguire un indebito risparmio di imposta mediante la fittizia riduzione della base imponibile.

In particolare, era emerso che il professionista aveva illustrato i termini dell’operazione, coordinato i rapporti con la proponente, preso parte alla firma dei contratti e tenuto la corrispondenza con i soggetti esteri coinvolti.