Scioglimento del fondo patrimoniale consensuale in presenza di minori

Tra le ipotesi di cessazione del fondo patrimoniale è previsto anche lo scioglimento consensuale dei coniugi, ammesso anche in presenza di minori

Il fondo patrimoniale tra i coniugi crea un vincolo di destinazione d’uso rispetto ai beni presenti all’interno del fondo.

L’art. 171 c.c. disciplina le ipotesi e le modalità di cessazione del fondo patrimoniale, sopratuttuo in presenza di figli.

Il suddetto articolo statuisce che La destinazione del fondo termina a seguito dell’annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio).

Qualora vi siano figli minori, il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio ediIn tale caso il giudice può dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l’amministrazione del fondo.

Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza, il giudice può altresì attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, una quota dei beni del fondo.

Il sopra citato articolo 171 non annovera tra le cause di scioglimento del fondo la risoluzione consensuale da parte dei coniugi.

Secondo quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione, sarebbe possibile sciogliere il fondo anche nel caso di risoluzione consensuale dei coniugi (Cass. Civ., sentenza n. n. 17811/2014).

La sopra citata sentenza rende possibile lo scioglimento del fondo anche in presenza di figli minori, purchè questi partecipino all’atto per il tramite di un curatore speciale.

Occorrerà dunque ricorrere al Giudice al fine di ottenere l’autorizzazione a compiere atti di straodinaria amministrazione del fondo.

Nel redigere l’atto di scioglimento di un fondo patrimoniale, il notaio dovrà accertarsi se la coppia sia in attesa di un figlio in quanto, secondo quanto statuito da costante giurisprudenza, è esteso ai nascituri concepiti la disciplina applicabile in presenza di figli minori.

L’autorizzazione del giudice tutelare può essere sempre derogata, purchè nell’atto notarile di costituzione del fondo patrimoniale tale deroga sia indicata espressamente.