Le spese straordinarie non sono sempre al cinquanta percento

Anche se viene applicata la misura percentuale del 50% per la copertura delle “spese straordinarie” dei figli tra genitori separati, il Tribunale può decidere diversamente

Spese straordinarie (visite mediche, spot, svago ecc.) dei figli a metà tra i coniugi separati. Si, mano sempre. Se poi il padre contesta la decisione canonica che si basa sui protocolli del Tribunale territoriale allora potrebbe procedersi ad un accertamento e se dallo stesso risulta una situazione reddituale di vantaggio rispetto all’ex moglie allora potrebbe giustificarsi un maggior sbilanciamento nella contribuzione dei genitori a tali spese. Addirittura la Cassazione, con l’ordinanza n. 14813/2022 statuisce che il padre, più abbiente, versi l’80% delle spese straordinarie per lo sport equestre della figlia.

La vicenda processuale

La Corte territoriale di merito decide che un padre, di professione avvocato e proprietario di un complesso immobiliare di pregio, debba versare l’80 % delle spese per lo sport equestre praticato dalla figlia, restando quindi a carico della moglie il restante 20%.

Il padre ricorre in Cassazione per lamentare la sproporzione

Il marito però, nel ricorrere in Cassazione lamentando:

  • le percentuali di riparto della spese straordinarie per la figlia, decisione che si discosta da quella presa in sede di divorziosenza modifica delle condizioni da questa ultima decisione;
  • che la corte abbia trascurato il passaggio in giudicato della decisione di cui prima e l’assenza di motivazione su fatti sopravvenuti tali da fondare la decisione delle diverse percentuali;
  • la mancata valutazione, per quanto riguarda le spese del giudizio, della vittoria parziale del ricorrente in sede di reclamo.

Gli Ermellini dichiarano però il ricorso inammissibile. Sarebbe corretta la decisione della Corte sul riparto delle spese straordinarie per la figlia, fondata sulla diversa condizione reddituale delle parti, così come risultante dalle evidenze emerse e si esprime il principio valido “in tema di riparto delle spese straordinarie per i figli, il concorso dei genitori, separati o divorziati, o della cui responsabilità si discuta in procedimenti relativi ai figli nati fuori dal matrimonio, non deve essere necessariamente fissato in misura pari alla metà per ciascuno, secondo il principio generale vigente in materia di debito solidale, ma in misura proporzionale al reddito di ciascuno di essi, tenendo conto delle risorse di entrambi e della valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti.”