Fondo patrimoniale: il fisco può iscrivere ipoteca?

I beni conferiti nel fondo patrimoniale sono vincolate alle esigenze della famiglia, senza che i creditore possano aggredirli per crediti estranei ai bisogni della famiglia

I creditori dei coniugi che contraggono obbligazioni nell’interesse della famiglia possono, in caso di inadempimento, iscrivere ipoteca sui beni destinati al fondo patrimonale.

La Cassazione si è recentemente pronunciata sulla possibilità per l’erario di iscrivere ipoteca sui beni del Fondo matrimoniale.

Con la sentenza n. 3600/2016, la Corte ha esaminato la legittimità dell’azione esecutiva avviata da Equitalia su un immobile costituito in Fondo, sul quale era altresì stata iscritta ipoteca legale.

La Corte ha ribadito che, in tema di fondo patrimoniale, il criterio identificativo dei debiti per i quali può avere luogo l’esecuzione sui beni del fondo, va ricercato non nella natura dell’obbligazione, contrattuale o extracontrattuale, ma nella relazione tra il fatto generatore di essa e i bisogni della famiglia, sicché anche un debito di natura tributaria sorto per l’esercizio dell’attività imprenditoriale, potrebbe ritenersi contratto per soddisfare tale finalità.

A distanza di pochi mesi, la stessa sezione della Cassazione ha emesso una pronuncia di senso contrario, ammettendo la possibilità per l’Ente concessionario di procedere all’iscrizione ipotecaria sull’immobile del contribuente costituito in fondo patrimoniale.

L’erario può iscrivere ipoteca sui beni immobili rientranti nel fondo patrimoniale solo se la pretesa fiscale è sorta per soddisfare esigenze della famiglia del debitore. Il debito fiscale legato allo svolgimento dell’attività lavorativa o imprenditoriale non rientra automaticamente tra questi.

L’onere di provare che i tributi posti a fondamento dell’iscrizione ipotecaria siano riferibili ad esigenze della famiglia incombe, comunque, sull’Agente riscossore.