Stealthing: la pratica di ingannare il partner durante un rapporto intimo

Stealthing: vediamo in cosa consiste tale pratica sessuale e se costituisce reato per l’ordinamento italiano

Lo stealthing

Con l’espressione “stealthing” si intende la pratica scorretta di sfilare il preservativo, o di danneggiarlo, durante un rapporto sessuale all’insaputa del partner.

Di questa pratica, commessa sia dagli uomini che dalle donne, si parla molto in Europa, dove già sono state pronunciate delle condanne per questa condotta illecita.

Lo stealthing infatti non solo è un fenomeno che offende l’autodeterminazione del soggetto, ma può anche avere delle conseguenze sulla salute della vittima, che può quindi trovarsi ad affrontare una gravidanza indesiderata o una malattia, anche mortale come l’Aids.

In generale la persona viene costretta ad affrontare una grave violazione della dignità e dell’autonomia, oltre a disturbi emotivi e psicologici dopo aver conosciuto la grave violazione commessa nei suoi riguardi.

Le norme

In Europa molte vittime si sono rivolte al al giudice.

In Gran Bretagna lo stealthing è riconosciuto come condotta integrante il reato di violenza sessuale.

In Italia lo stealthing non configura un reato a sé, né è riconducibile automaticamente alla violenza sessuale.

Infatti il rapporto sessuale non protetto non è di per sé un comportamento sanzionato, ma lo diventa nel momento in cui una delle persone coinvolte non abbia prestato il proprio consenso o al rapporto in sé o alle modalità in cui lo stesso viene condotto.

Occorre quindi valutare se lo stealthing possa essere ricondotto all’art. 609-bis c.p., che punisce il reato di violenza sessuale, cioè prevede la condanna per chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità costringe taluno a compiere o subire atti sessuali, posto che il consenso prestato allo svolgimento dell’atto sessuale deve perdurare per tutto il tempo dello stesso.

Diversamente, le eventuali conseguenze derivanti dallo stealthing, ben potranno costituire lesioni o omicidio, come nel caso di contagio di malattia mortale.