Trasmissione telematica dei corrispettivi: che succede in caso di malfunzionamento

In ordine alla trasmissione telematica dei corrispettivi l’agenzia delle Entrate risponde ad un interpello di una Società circa il malfunzionamento del server RT ed eventuali sanzioni applicabili.

Il server RT raccoglie i dati di diverse postazioni di cassa presenti in un negozio in alternativa al registratore di cassa al fine di inviare i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate telematicamente. Che succede in caso di suo malfunzionamento?

trasmissione telematica dei corrispettivi

La soluzione dell’Agenzia delle Entrate

Con risposta ad interpello n. 247/2022 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che a fronte del malfunzionamento del registratore telematico o del server RT – intendendosi come tale qualsiasi anomalia che riguardi una sua componente (si pensi, ad esempio, alla singola cassa collegata ad un server RT) o l’intero apparato, rendendolo non in grado di memorizzare e trasmettere nei termini dati completi e corretti al Sistema AE – lo stesso va posto nello stato “Fuori Servizio” .

Tale stato  consente all’Amministrazione di avere contezza di un problema in essere e di motivare eventuali mancate o tardive memorizzazioni e trasmissioni, totali o parziali, dei dati.

La corretta tenuta del registro di emergenza rende non obbligatoria la trasmissione (o ritrasmissione) telematica dei dati dei corrispettivi relativi alle operazioni effettuate nel periodo di malfunzionamento tramite la procedura di emergenza messa a disposizione dall’Amministrazione finanziaria ovvero la certificazione dei corrispettivi con strumenti alternativi come le fatture.

La memoria dei singoli punti cassa può essere utilizzata in luogo del registro di emergenza.

Qualora siano state rispettate le prescrizioni previste dalla normativa e liquidata in maniera corretta l’imposta – fatte salve specifiche ulteriori violazioni – non trovano applicazione le sanzioni di cui agli articoli 6, comma 2-bis, 11 comma 2-quinquies e 12, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471. Con particolare riferimento all’ipotesi in cui, pur a fronte della corretta liquidazione dell’imposta e dell’utilizzo del registro di emergenza, in presenza di un malfunzionamento il registratore telematico/server RT non sia stato posto “fuori servizio” ed abbia proceduto alla memorizzazione/invio di dati incompleti o comunque non veritieri – escludendo che possano ritenersi tali quelli frutto di arrotondamento legislativamente consentito  o di corretto invio/re-invio entro i dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione – va precisato che la sanzione applicabile è sempre quella dell’articolo 11, comma 2- quinquies, del d.lgs. n. 471 del 1997, ossia «euro 100 per ciascuna trasmissione».