Tradimento: se la crisi era già palese non si addebita la separazione

Non è addebitabile la separazione alla moglie che tradiscese il matrimonio era già compromesso da gravi fatti

La vicenda parte da una separazione giudiziale azionata con ricorso dal marito nei confronti di una moglie fedigrafa. Tuttavia la difesa della donna avversa la tesi dimostrando che il matrimonio era già in crisi. Ciò sarebbe lampante dalla richiesta di aiuto della moglie a un centro antiviolenza e a un Policlinico per avere sostegno psicologico a causa dei conflitti matrimoniali. In primo grado tuttavia veniva dichiarato l’addebito che tuttavia veniva revocato in Appello.

Per il marito la crisi non preesisteva al tradimento

L’uomo soccombente nel ricorrere in Cassazione esprime le seguenti doglianze:

  • Sostiene che il tradimento è causa sufficiente della pronuncia di addebito della separazione in quanto  preesistente alla crisi matrimoniale;
  • contesta l’interpretazione degli elementi probatori;
  • con il terzo motivo lamenta la valenza data al documento medico prodotto come prova della pregressa crisi matrimoniale, in quanto dallo stesso emerge solo uno stato di insoddisfazione della moglie per alcune dinamiche e non una comprovata crisi del matrimonio.

E’ onere del richiedente l’addebito provare che la crisi è causata dall’infedeltà

La Cassazione, con l’ordinanza n. 11130/2022 dichiara i motivi inammissibili e infondati, ricordando come sia onere di chi invoca l’infedeltà dell’altro coniuge ai fini dell’addebito dimostrare il nesso causale di questa condotta con la fine del coniugio stesso.