Codice fiscale: da quando esiste e come si calcola

L’iscrizione all’anagrafe tributaria avviene per le persone fisiche, per le persone giuridiche e le società, associazioni ed altre organizzazioni di persone o di beni prive di personalità giuridica attraverso l’attribuzione del codice fiscale.

Con l’istituzione nel 1973 dell’Anagrafe Tributaria è nato anche il codice fiscale, le cui modalità di calcolo sono previste dal Decreto del Ministero delle Finanze n. 2227 del 12.03.1974.

Il codice fiscale: di che cosa si tratta

Il codice fiscale ha visto la sua nascita con l’introduzione dell’Anagrafe Tributaria previsa dal d.P.R. n. 605 del 29 settembre 1973.

All’inizio si trattava di un tesserino cartaceo, poi diventato plastificato, dal 2003 è stato sostituito dalla Tessera Sanitaria, che dà accesso a servizi pubblici e privati ed attualmente dotata di un chip.

Il numero di codice fiscale delle persone fisiche è costituito da una espressione alfanumerica di sedici caratteri.
I primi quindici caratteri sono indicativi dei dati anagrafici di ciascun soggetto secondo un ordine preciso:

  • tre caratteri alfabetici per il cognome;
  • tre caratteri alfabetici per il nome due caratteri numerici per l’anno di nascita;
  • un carattere alfabetico per il mese di nascita;
  • due caratteri numerici per il giorno di nascita ed il sesso;
  • quattro caratteri (uno alfabetico e tre numerici) per il comune italiano o per lo Stato estero di nascita

Il sedicesimo carattere alfabetico ha funzione di controllo.

Il numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche è costituito da una espressione numerica di nove cifre.

Le prime otto cifre rappresentano il numero di matricola nazionale del soggetto e l’ultima svolge funzione di controllo.

Il numero di matricola nazionale è il numero d’ordine di iscrizione del soggetto all’anagrafe tributaria.

Esso si ottiene, per ciascun soggetto, incrementando di una unità il numero di matricola stabilito per il soggetto che immediatamente lo precede.

Il nono carattere ha funzione di controllo dell’esatta trascrizione dei primi otto caratteri.