Animali: la guerra non risparmia niente e nessuno, nemmeno gli zoo

Animali: a causa della guerra molti animali negli zoo saranno abbattuti o trasferiti in condizioni rischiose

Questione

In questi tragici giorni di guerra, non sono mancate in televisione le immagini di persone che fuggono dalla guerra con animali al seguito.

Il dramma infatti non ha risparmiato nemmeno gli animali.

Tuttavia, si deve considerare che quelli chiusi nei trasportini o condotti al guinzaglio dai loro proprietari devono essere ritenuti gli animali più fortunati.

Quelli meno fortunati infatti, sono rimasti abbandonati in terra Ucraina, oppure chiusi in gabbia, come gli animali dello zoo.

Gli zoo e la guerra

Molte associazioni si stanno adoperando per soccorrere ed evacuare gli animali dei bioparchi in Ucraina, tuttavia, in nella maggior parte dei casi è divenuto quasi impossibile intervenire a causa dei bombardamenti.

Di conseguenza, alcuni eroici dipendenti hanno deciso di restare all’interno dei bioparchi con le loro famiglie per continuare ad accudire gli animali.

In alcuni casi invece, i danni stanno rendendo inutili i soccorsi, come per l’ecoparco di Kharkiv che, ad esempio, è stato distrutto, perciò, tigri, leoni e orsi verranno soppressi, perché non c’è modo di trasportarli, secondo quanto annunciato dal fondatore dell’Ecopark.

A ciò si aggiungano anche le morti per infarto a causa da esplosioni o per il ferimento a causa delle schegge conseguenti alle deflagrazioni,

Non si deve poi dimenticare che le condizioni in cui vengono effettuati i salvataggi sono davvero estreme, cioè senza elettricità, riscaldamento, acqua e mangime.

Il rischio più grande riguarda poi gli animali di grandi dimensioni in quanto più difficili da trasportare e i grandi predatori come leoni e tigri, per i quali potrebbe non esserci abbastanza carne per nutrirli.

L’Associazione europea degli zoo e degli acquari (EAZA) e l’Associazione mondiale degli zoo e degli acquari (WAZA) stanno lavorando per supportare il più possibile gli zoo ucraini.