Arbitro e partita: chi risponde delle lesioni durante la partita

Arbitro e partita: chi risarcisce il danno se le lesioni ex art. 590 derivano dalle condizioni di del terreno di gioco

Questione: arbitro e partita

Gli sport in genere nascondono sempre qualche insidia.

Ci sono lesioni tipiche di ogni sport, che quindi subiscono la maggior parte degli sportivi nel corso della loro attività, sia che vengano svolte a livello agonistico, sia a livello amatoriale o occasionale.

Durante una partita di calcio ad esempio, gli infortuni possono consistere in semplici tagli, lividi e graffi, ma possono verificarsi anche lesioni di natura e prognosi più grave, come fratture e traumi.

Le cause delle lesioni possono essere gli scontri sul campo ma anche altri fattori come il dissesto del terreno.

In tale ultimo caso, chi risponde dei danni riportati dal giocatore che dovesse subire un infortunio per un avvallamento del terreno di gioco nascosto da una pozzanghera di acqua piovana?

Risponde l’arbitro che avrebbe dovuto accertarsi delle condizioni del terreno ed evitare quindi l’area oppure il proprietario/responsabile del campo da gioco?

La sentenza

La Suprema Corte di Cassazione, sez. IV penale, con sentenza n.9160 del 31/01/2018 ha stabilito che “L’arbitro non è responsabile delle lesioni patite da un giocatore a causa delle condizioni del terreno di gioco”.

Secondo la Corte: L’arbitro di una partita di calcio non è titolare di una posizione di garanzia in ordine all’incolumità fisica dei calciatori e dei guardalinee per le lesioni derivanti dalle condizioni del terreno di gioco in quanto gli artt. 60 e 64 delle Norme organizzative interne della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che attribuiscono all’arbitro la facoltà di disporre la sospensione o il rinvio della partita, si riferiscono soltanto alla valutazione circa la possibilità di disputare la partita a causa degli eventi atmosferici o di ragioni di ordine pubblico che possano ostacolare o impedire il regolare svolgimento del gioco.

La fattispecie nella quale la Corte si è espressa riguarda l’esclusione della responsabilità dell’arbitro per le lesioni ex art. 590 c.p. patite da un calciatore a causa di un avvallamento del terreno di gioco nascosto da una pozzanghera di acqua piovana.