A che età il bambino può pernottare a casa del genitore separato?

Esiste un’età sotto la quale il bambino non può essere lasciato a pernottare con il genitore non collocatario?

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Partiamo dall’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, dove il rispetto dell’armonia dei rapporti familiari, permette le intromissioni dell’autorità giudiziaria in essi solo quando non compromettono indebitamente il diritto di ciascun genitore di stare insieme ai propri figli. Ne discende che le restrizioni al diritto di visita applicabili in un’aula di Tribunale siano quelle derivanti dal «superiore interesse» del minore stesso.

I pernottamenti presso il padre

La questione è relativa ai casi di separazione personale tra coniugi oppure alla cessata convivenza tra coppie di fatto con figli minori. Nello specifico, parliamo di figli minori con un’età molto tenera, di solito bambini al di sotto dei tre anni, anni in cui, è facile che il bambino avverta destabilizzazione ad affrontare il momento del pernottamento fuori da casa propria e dalla propria rituale abitudine che lo accompagna al sonno. La Cassazione si è occupata di questo nella ordinanza 9764/2019, ove i giudici di legittimità hanno ripreso il ragionamento premesso affrontato dalla CEDU. Hanno a tal proposito stabilito che pernottamenti presso il padre «era da considerare consona a preservare proprio la relazione genitoriale, avendo come effetto di consentire la sua esplicazione rispetto a momenti e a situazioni fondamentali per la crescita del minore, nell’interesse precipuo di questi».

I limiti di età del bambino

Alla luce di quanto premesso quindi, non si può affermare che vi sia un limite di età a partire dal quale al bambino può essere consentito di pernottare con il padre separato, anche se la prassi dei Tribunali territoriali ha degli standard di riferimento. Molto dipende dalle circostanze concrete e dalle esigenze specifiche del minore, come anche dalle abitudini che costituiscono la sua rutinaria quotidianità, che dovranno trovare riscontro concreto negli accordi e nei provvedimenti di separazione. Quello che bisogna comprendere del provvedimento della Cassazione è che non può considerarsi la mera tenera età come ostativa al pernottamento: il bambino ad esempio potrebbe essere già abituato a dormire fuori dalle mura di casa e pertanto il pernottamento dal genitore in altra abitazione essere solo un rafforzamento di quel legame.