Se vengono versati gli arretrati di mantenimento il reato non c’è

Se il mantenimento viene versato tardivamente con tutti gli arretrati non si è punibili penalmente. Lo dice la Cassazione

Un padre viene condannato dalla Corte d’Appello per il delitto di cui all’art. 570, co. 2, n. 2 c.p per mancato versamento del mantenimento alla figlia. Avverso a tale sentenza, l’uomo, propone ricorso in Cassazione. Tre i motivi di doglianza articolati come segue:

  • Il primo contesta sia lo stato di bisogno della minore e sia la sussistenza di un dolo nel compiere il reato perché il suo inadempimento non è stato volontario, ma bensì conseguenza dello stato di disoccupazione nel quale ha versato per un determinato periodo di tempo tanto che quando ha avuto un lavoro stabile ha provveduto a versare tutti gli arretrati.
  • Il secondo contesta la mancata concessione della non punibilità per tenuità del fatto e la condotta riparatoria messa in atto successivamente.
  • Il terzo contesta invece vizio di motivazione in ordine alla subordinazione della sospensione condizionale della pana all’adempimento della prestazione lavorativa non retribuita per la collettività.

Per la Corte non è fondato il primo motivo per la parte in cui si motiva il mancato versamento con il fatto abbia provveduto la madre. Questo infatti non è motivo di esonero dal provvedere ai bisogni dei figli.

Accolto invece il secondo perché, anche se tardivamente, l’imputato ha adempiuto al proprio obbligo.

Per la Cassazione annulla la sentenza in relazione al diniego della non punibilità per tenuità del fatto e alla mancata pronuncia sulla richiesta sospensione della pena.

Ciò che risulta fondamentale è il principio secondo il quale la Corte ritiene errata l’affermazione della Corte di Appello per la quale l’antigiuridicità della condotta persiste se l’adempimento avviene dopo aver perpetrato un reato. Questo quanto emerge dalla sentenza della Cassazione n. 10630/2022, che quindi fissa un orientamento giurisprudenziale  chiaro a riguardo.