Sesso in auto: vediamo se si può fare o è vietato dalla legge

Sesso in auto: si rischia una sanzione amministrativa fino a 30mila euro ma se i luoghi sono frequentati da minori si commette reato

sesso in auto

Questione

Appartarsi in auto può essere conseguenza di una necessità per i giovani sprovvisti di una propria casa o del denaro per pagare una stanza, oppure può essere la conseguenza di un impeto amoroso incontrollabile.

In ogni caso, bisogna fare molta attenzione perché si rischia una sanzione molto elevata o addirittura si può rischiare un procedimento penale per atti osceni.

Fare sesso in auto non è vietato, ma è vietato farlo in luoghi in cui si può essere esposti agli occhi altrui, come una strada pubblica o esposta al pubblico, oppure un parcheggio o un parco.

Le norme

La norma di riferimento è l’articolo 527 del Codice Penale che al comma 1dispone in merito agli atti osceni: “chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000”.

Occorre precisare che tale reato è stato depenalizzato nel 2016 con la previsione delle sanzioni mentre in precedenza era prevista una condanna da tre mesi a tre anni di carcere.

Resta però la previsione del carcere nel caso in cui il sesso in auto sia effettuato in prossimità di luoghi frequentati da minori.

In tal caso infatti, si configura la previsione del comma 2 dell’art. 527 c.p. che prevede la pena della reclusione da quattro mesi a quattro anni e sei mesi se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori, e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano.

Pertanto, se ci si apparta nei pressi di una scuola, di un asilo o di un parco giochi per bambini, si commette un vero e proprio reato.

Nel caso in cui sia commetta l’illecito amministrativo, la sanzione viene applicata singolarmente a ognuno dei soggetti coinvolti.

La sanzione è elevata dal prefetto, tenuto conto della gravità del comportamento, motivo per cui può variare l’importo della sanzione.