Reato non erogare la prescrizione ad un paziente?

Il quesito interessa molti: il medico di medicina generale può rifiutarsi di prescrivere le medicine al paziente?

Dietro richiesta espressa dell’assistito sussiste l’obbligo del medico di base di prescrivere il farmaco al paziente in questione?

Occorre precisare che il medico di famiglia è il solo a poter decidere se e quando rilasciare al malato una ricetta con la prescrizione dei farmaci, basando tale decisione sulla sua approfondita conoscenza del paziente e sulla  propria valutazione nonchè  sull’attenta anamnesi che costruirà. Va da se, secondo quanto appena detto,   che l’assistito non può pretendere la ricetta, neanche nel caso in cui si tratti di una assunzione di medicine direttamente consigliata da un altro medico a cui si è rivolto (magari specialista). Tuttavia quest’ultimo può prescrivere i farmaci come indicazione o sotto sua responsabilità, pertanto con ricetta bianca o rossa si potrà comunque ricevere l’erogazione.

Reato non erogare la prescrizione?

Sul tema è intervenuta la Corte di Cassazione, che precisa come il medico di medicina generale che si rifiuta di prescrivere le medicine al proprio paziente debba risponde del reato di “rifiuto d’atti d’ufficio” ma limitatamente alle situazioni di urgenza e di indiscutibile necessità.
La giurisprudenza ha più volte avuto occasione di chiarire che il rifiuto di atti d’ufficio è un reato, in caso di pericolo. Siamo nella condizione in cui viene negato un atto non ritardabile, ossia in cui si attua una condizione di urgenza, sulla base di istanze concrete della vittima, a prescindere da un infausto esito concreto che l’omissione può determinare. Pertanto quello che la giurisprudenza chiarisce è che il MMG può essere imputato per “rifiuto di atti d’ufficio”, anche se la sua omissione non ha creato alcun danno alla salute dell’assistito. Siamo a precisare che tale reato si concretizza solo nel caso in cui la prescrizione sia necessaria in base allo stato del malato e alle sue condizioni fisiche.

Se il medico ti sbatte fuori dallo studio?

Aggrava la situazione inoltre il comportamento, in aggiunta aggressivo e seccato, del professionista medico di famiglia che respinge con le maniere forti la richiesta di prescrizione del paziente: la Corte d’Appello ha condannato tempo fa,  l’imputato medico per tentativo di violenza privata, di cui all’art. 610 c.p., in quanto il professionista non solo ha rifiutato di redigere la ricetta ma ha anche  sbattuto la paziente fuori dallo studio.