Multa per ticket scaduto: legittimità

Chi non paga il ticket incorre nella multa per violazione del Codice della Strada non in una violazione dell’obbligazione contrattuale di pagamento della sosta

multa per ticket

Illecito amministrativo o violazione dell’obbligazione contrattuale?

L’automobilista che parcheggia l’auto corrispondendo il ticket e la lascia in sosta con ticket scaduto non può invocare che si tratti di una violazione dell’obbligazione contrattuale di pagamento della sosta e così chiedere l’annullamento della sanzione amministrativa.

Interviene sul punto anche una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (Cass. n. 7839 del 2022) che rigetta il ricorso dell’automobilista.

Infatti, per la Corte la sosta a pagamento su suolo pubblico se si protrae oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa costituisce illecito amministrativo, sanzionato dall’art. 7 C.d.S., comma 15.

Si tratta di evasione tariffaria in violazione delle prescrizioni della “sosta regolamentata”, introdotte per incentivare la rotazione e la razionalizzazione dell’offerta di sosta.

La mancata contestazione della sanzione pecuniaria da parte dell’ausiliario del traffico (e della società affidataria del servizio) nel momento in cui è stata accertata la sosta del veicolo senza ticket comprovante il pagamento del corrispettivo dovuto oppure con tagliando esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato (che è pur sempre una fattispecie di mancato pagamento che il C.d.S., senza distinzioni, sanziona), configura una ipotesi di danno erariale per il Comune.

Tale danno è rappresentato dal mancato incasso dei proventi che sarebbero derivati dalla applicazione della sanzione per violazione delle norme che disciplinano la sosta in aree a pagamento.

L’art. 157 C.d.S., prevede due distinte condotte: quella di porre in sosta l’autoveicolo senza segnalazione dell’orario di inizio della sosta, laddove essa è prescritta per un tempo limitato, ed il fatto di non attivare il dispositivo di controllo della durata della sosta, nei casi in cui esso è espressamente previsto.

L’art. 157 C.d.S., comma 8, prevede la medesima sanzione.

Pertanto, in materia di sosta a pagamento su suolo pubblico, ove la sosta si protragga oltre l’orario per il quale è stata corrisposta la tariffa, si incorre in una violazione delle prescrizioni della sosta regolamentata poiché l’assoggettamento al pagamento della sosta è un atto di regolamentazione della sosta stessa.