Quando il gatto ci mette lo zampino niente risarcimento

Un automobilista che percorre l’autostrada e riporta danni a seguito dell’investimento del gatto che si trova in quel momento ad attraversare può ottenere il risarcimento dei danni dall’ente proprietario?

gatto

La responsabilità del custode ed il caso fortuito

L’ulteriore quesito da porsi per rispondere alla domanda e se la presenza di un gatto in autostrada costituisce una ipotesi di caso fortuito che, interrompendo il nesso di causalità tra l’evento ed il danno, libera da responsabilità la società che ha in gestione quel tratto autostradale.

L’art. 2051 del codice civile dispone che “La responsabilità del custode, per i danni causati dalla cosa che è in sua custodia, è esclusa quando questi dimostri “il caso fortuito”

In cosa consiste il caso fortuito?

Il codice civile non dà la definizione di “caso fortuito”, ma con tale espressione  si intende l’evento che non poteva essere in alcun modo previsto o, se prevedibile, non poteva essere in alcun modo prevenuto, come ad esempio un terremoto.

La giurisprudenza della Corte di cassazione identifica il caso fortuito in tre ipotesi: il fatto naturale, il fatto del terzo ovvero anche il fatto dello stesso danneggiato

In tutti i casi, si tratta di eventi idonei ad interrompere il nesso di causalità con il danno lamentato dall’attore-danneggiato.

Questa interruzione del nesso causale può essere ravvisata,  considerata la natura oggettiva della responsabilità, solamente in eventi eccezionali ed imprevedibili, talmente straordinari da essere idonei ad “elidere il nesso di causa altrimenti esistente”

E il caso fortuito riconducibile alla presenza di animali sulla carreggiata?

La giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che, nell’ipotesi di un capriolo sulla sede autostradale, incombe sull’ente la prova che detta presenza sia stata “determinata da fatto imprevedibile e inevitabile, quale, ad es., la rottura della recinzione, che non era stato possibile riparare tempestivamente, ad opera di vandali, oppure di inopinato abbandono dell’animale sulla sede autostradale ad opera di terze persone” .

In altra occasione, sempre con riferimento all’attraversamento di animale di grossa taglia (nella specie, un bovino), la Corte di cassazione ha ribadito la necessità che il giudice di merito accertasse “se ricorressero o meno gli estremi del caso fortuito, ossia della obiettiva imprevedibilità ex ante dell’ingombro della carreggiata e se tale ingombro conservasse, al momento del sinistro, i connotati di eccezionalità ed inevitabilità propri del fortuito”

Nel caso del gatto sulla carreggiata?

Nel caso affrontato dal Tribunale è emerso che  non è stata fornita alcuna prova della presenza di terzi che abbiano in qualche modo determinato la presenza del gatto, ad es. recidendo eventuali recinzioni ovvero abbandonandolo in autostrada.

La presenza di un gatto in un tratto pianeggiante dell’autostrada, all’ora dell’incidente, per il Tribunale è  qualificabile come evento eccezionale ed imprevedibile.

In particolare, la fattispecie  è inquadrabile nella categoria del fatto naturale, al quale può essere ricondotto il comportamento dell’animale di piccola taglia che, in un orario ancora privo della luce solare del giorno, attraversa la carreggiata di un’autostrada.

Bisogna infatti considerare la circostanza che i movimenti di un animale come il gatto sono repentini ed imprevedibili per natura. L’attraversamento dunque può essere reputato come un fatto imprevedibile ed inevitabile da parte del custode, dal momento che – diversamente da quello che potrebbe valere per animale di grossa taglia – nessun tipo di ordinaria recinzione in un tratto pianeggiante potrebbe impedire il repentino attraversamento di un animale così snello ed agile, come il gatto.

Correttamente, invece, la giurisprudenza di merito ha escluso l’applicabilità del caso fortuito con riferimento all’investimento della carcassa di un gatto già presente sulla carreggiata, in evidente stato di decomposizione: in quel caso, l’ente gestore della strada sarebbe potuto intervenire tempestivamente per la relativa rimozione e mancavano quindi i presupposti sia della inevitabilità che della imprevedibilità, per ravvisare il caso fortuito

Conclusione

In conclusione, si può affermare che la presenza di un gatto, che repentinamente attraversa l’autostrada, determinando la collisione con un automezzo che procede sulla carreggiata, integri la prova del caso fortuito, idonea a liberare il custode dalla responsabilità ex art. 2051 cod. civ., in considerazione della straordinarietà e della imprevedibilità dell’evento, ricavabili dalla natura repentina ed imprevedibile dei movimenti di un animale di siffatta taglia ed agilità.