Rateizzazione Agenzia delle Entrate Riscossione: novità

La legge 15/2022 Decreto Milleproroghe 2022 ha introdotto delle novità con riferimento alla rateizzazione. Vediamo di che cosa si tratta

rateizzazione

Il “Decreto Milleproroghe 2022”

I contribuenti che sono decaduti dai piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione  COVID dell’attività di riscossione , quindi prima dell’ 8 marzo 2020, possono presentare una nuova richiesta di rateazione.

Tale richiesta deve essere presentata entro il 30 aprile 2022  per le somme ancora dovute, senza necessità di saldare le rate scadute.

Per i nuovi piani di rateizzazione,  si incorre nella decadenza nel caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive (ai sensi dell’art. 19 del DPR n. 602/1973).

Decadenza dalla rateizzazione: in quali casi?

Si decade dalla rateizzazione nei seguenti casi:

  • per inadempienza, in caso di mancato pagamento di alcune delle rate del piano di ammortamento (cosiddetta “decadenza per inadempienza”);
  • procedura concorsuale nei confronti del debitore;
  • decesso del richiedente;
  • cancellazione della società dal registro delle imprese

In seguito alla decadenza l’Agente della riscossione può riprendere le azioni di recupero normativamente consentite.

Decadenza per inadempienza

La “decadenza per inadempienza” si ha  in caso di mancato pagamento di un diverso numero di rate, anche non consecutive, in ragione della data di presentazione dell’istanza, indipendentemente dalla tipologia dell’istanza stessa (ordinaria o straordinaria), come si legge anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che precisa:

  • per le rateizzazioni in essere all’8 marzo 2020 (21 febbraio nel caso di soggetti residenti nella cosiddetta ex “zona rossa”), la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 18 rate anche non consecutive (come previsto dal “Decreto Fiscale”);
  • per le rateizzazioni concesse dopo l’8 marzo 2020 e richieste fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive (come previsto dal “Decreto Ristori”);
  • per le rateizzazioni presentate e concesse successivamente al 1° gennaio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive.