Caro bollette: furto di energia elettrica. La tentazione a cui non si deve cedere

Allacciarsi abusivamente al contatore o manomettere l’apparecchio integra reato di furto di energia elettrica

Il furto di energia elettrica configura una ipotesi aggravata se commessa con violenza sulle cose oppure con il mezzo fraudolento.

Congiuntamente all’illecito penale, sono previste delle sanzioni di natura amministrativa in quanto, in sede di accertamento sul contatore dell’energia elettrica, gli addetti dell’Enel rivestono la funzione di pubblici ufficiali in quanto quest’ultimo può essere configurato come ente rientrante tra gli organismi erogatori di un pubblico servizio disciplinato da norme di natura pubblica.

I suddetti dipendenti, come chiarito dalla Corte di Cassazione con sentenza resa dalla sezione tributaria in data 12/03/2020, n.7075, compiono attività che rientrano tra quelle del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, atteso che, ai fini dell’assunzione della relativa qualità, non ha rilievo la forma giuridica, pubblica o privata, dell’ente, ma unicamente la natura delle funzioni esercitate, ove disciplinate da norme di diritto pubblico o da atti autoritativi, ai sensi degli artt. 357 e 358 c.p.

Pertanto le attività esercitate dai sopra indicate dipendenti attribuiscono pubblica fede all’accertamento compiuto e successivamente trasfuso nell’atto di contestazione.