Unico immobile di proprietà del debitore: pignorabilità

Il limite posto dal legislatore all’espropriazione immobiliare dell’unico immobile di proprietà del debitore si riferisce alle sole espropriazioni da parte del Fisco

unico immobile di proprietà

Il limite alla pignorabilità degli immobili

In tema di reati tributari il limite alla espropriazione immobiliare previsto dal D.P.R.  602 del 1973  all’art. 76 come modificato dalla L. 98 del 2013 opera solo per debiti nei confronti dell’Erario e non di altre categorie di creditori.

Riguarda l’unico immobile di proprietà e non costituisce un limite all’adozione della confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, e del sequestro preventivo ad essa finalizzato

Il limite posto dal legislatore non riguarda la “prima casa”, ma “l’unico immobile di proprietà del debitore”.

Si tratta di un concetto diverso da quello di “prima casa”, perché ha a che vedere con la consistenza complessiva del patrimonio del debitore e non semplicemente con la qualificazione del singolo immobile oggetto di pignoramento.

La norma poi non fissa un principio generale di impignorabilità.

Infatti,  si riferisce alle sole espropriazioni da parte del fisco per debiti tributari e non a quelle promosse da altre categorie di creditori per debiti di altro tipo

Il limite vale per la confisca penale?

La norma sopra citata non può trovare applicazione in relazione alla confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, perché l’oggetto della confisca è il profitto del reato e non il debito verso il fisco.

I due concetti devono essere tenuti distinti.

Infatti, il profitto di delitti consistenti nell’evasione dell’imposta per mezzo di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione o di omesso versamento, che può essere oggetto di sequestro preventivo funzionale alla confisca, è costituito dal risparmio economico derivante dalla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale e non comprende né le sanzioni dovute a seguito dell’accertamento del debito, che rappresentano, invece, il costo del reato stesso, derivante dalla sua commissione.

Il debito verso il fisco invece è sempre comprensivo dell’originario debito tributario, degli interessi e delle sanzioni.

Conclusione

Il limite alla pignorabilità fissato dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 76, comma 1, lett. asi riferisce solo alle espropriazioni da parte del fisco e non a quelle promosse da altre categorie di creditori; non riguarda la “prima casa”, ma “l’unico immobile di proprietà del debitore”; non trova comunque applicazione alla confisca penale, sia essa diretta o per equivalente, né al sequestro preventivo ad essa preordinato.