Precetto nullo se non viene indicata la data di esecutorietà del decreto

La Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla nullità del precetto su decreto ingiuntivo in assenza dell’indicazione dell’esecutorietà

Con l‘ordinanza n. con l’ordinanza n. 2093/2022 del 25 gennaio 2022 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla nullità del precetto su decreto ingiuntivo in assenza dell’espressa indicazione del provvedimento di esecutorietà e dell’apposizione della formula esecutiva.

Ribadisce nuovamente la Cassazione che:

  • la dichiarazione di esecutorietà, da parte del giudice, attesta la verifica sulla regolarità delle notificazioni e il legale decorso dei termini per l’opposizione;
  • l’apposizione della formula esecutiva, da parte del cancelliere, autorizza invece il richiedente legittimato all’utilizzo del documento contenente il titolo a fini coattivi o ad avvalersi dell’organo esecutivo.

Chiarisce inoltre la Suprema Corte che l’indicazione del provvedimento che concede la definitiva esecutorieà di un decreto ingiuntivo è atto ben diverso dall’apposizione della formula esecutiva da parte del Cancelliere.

Il primo, difatti, è un atto del Giudice emesso a seguito del controllo sulla regolarità delle notificazioni mentre la formula esecutiva è atto del funzionario che attesta la possibilità di mettere in esecuzione il titolo.