Molestie o corteggiamento? se l’innamorato esagera cosa rischia?

Cosa rischia l’innamorato pazzo se il suo comportamento risulta ossessivo a chi riceve le avances peraltro non gradite?

innamorato pazzo

E’ successo a molti, quando si perde la testa per amore, si perde molto spesso di vista anche il perimetro dell’opportuno comportamento. Ed ecco che quando si tenta un approccio, non bisogna mai rischiare di essere molesti. Sono molte le manifestazioni che possono travalicare il confine, non solo del buon gusto, ma anche del lecito. Allora è invece lecito chiedersi, quale comportamento si può “perdonare”,  interpretandolo come slancio del corteggiatore e quale invece deve essere fermato e eventualmente sanzionato?

Innamorato pazzo in Cassazione

E’ il caso analizzato dalla Corte di Cassazione e deciso nella sentenza n. 7993 del 2021, su ricorso dell’imputato che era stato già condannato in Corte d’appello di Trieste. Lo spasimante molesto viene condannato anche dagli Ermellini, che stabiliscono che il ricorso è “generico e manifestamente infondato” considerando che la sentenza della Corte d’Appello è in linea con l’orientamento della giurisprudenza di legittimità, secondo cui ai fini della configurabilità del reato previsto dall’articolo 660 c.p. per petulanza deve intendersi un atteggiamento “di arrogante invadenza e di intromissione continua ed inopportuna nell’altrui sfera di libertà”.  In particolare precisa la Corte che: “i saluti insistenti e confidenziali, con modalità invasive della sfera di riservatezza altrui (in un’occasione abbracciandola); gli incontri non casuali e cercati nel bar dove lavorava la vittima (in cui l’imputato entrava ripetutamente con pretesti, senza consumare nulla, ma con il solo scopo di incontrare la persona offesa e di tentare approcci con lei), come anche per strada, in un’occasione inseguendola e salendo sul suo stesso autobus; la sosta sotto la sua casa; la manifesta rappresentazione della vittima al ricorrente di non gradire tali atteggiamenti di corteggiamento petulante ed ossessivo”.

Innamorato o molestatore?

Importanti le conclusioni tratte dalla Corte, che precisa che si “configura il reato di molestie un corteggiamento ossessivo e petulante, volto ad instaurare un rapporto comunicativo e confidenziale con la vittima, manifestamente a ciò contraria, realizzato mediante una condotta di fastidiosa, pressante e diffusa reiterazione di sequenze di saluto e contatto, invasive dell’altrui sfera privata, con intromissione continua, effettiva e sgradita nella vita della persona offesa e lesione della sua sfera di libertà”.