Anche per l’Italia si applica la legge marziale: cosa prevede la Costituzione

La legge marziale, letteralmente la legge della guerra (dal dio Marte, dio della guerra per le popolazioni antiche), può essere definita come l’insieme delle norme giuridiche che trova applicazione nel caso di stato di guerra. Può pertanto intendersi come un  ordinamento giuridico sostitutivo a quello normalmente in vigore in tempo di pace.

Cosa avviene durante la vigenza della legge marziale

L’entrata in vigore della legge marziale è sospensiva di molte leggi dell’apparato normativo di uno Stato in tempo di pace. Quello che comporta nella vita del cittadino è un effetto di peso: la sospensione, per motivi di ordine pubblico e di sicurezza nazionale, di alcuni diritti fondamentali, tipo quello alla libera circolazione o alla riservatezza. Si può contemplare addirittura l’inasprimento delle pene previste per i reati, sino ad arrivare anche all’applicazione della pena di morte.

A decidere sulle controversie di diversa natura in questo caso sono i tribunali militari prendono il controllo della normale giurisdizione ordinaria.

Quando si applica la legge marziale?

Sicuramente avviene in caso di conflitto bellico, sia per via di un attacco che di un aggressione subita da un altro Stato. Potrebbe entrare in vigore in senso più estensivo in qualsiasi stato di emergenza come, ad esempio, per eccezionali esigenze di ordine pubblico come colpi di stato e rivoluzioni, ma anche catastrofi naturali di portata notevole.

Legge marziale in Italia: quando si applica

La legge marziale potrebbe entrare in vigore anche in Italia in una situazione come quelle sopra descritte, tuttavia poiché il territorio italiano non è stata coinvolto da alcun conflitto bellico da quando è in vigore la Costituzione, che per altro ripudia la guerra come strumento di risoluzione di ogni controversia internazionale all’art. 11, non si è evidenziata necessità ad oggi della sua applicazione. I recenti e delicati sviluppi bellici che stanno coinvolgendo ad oggi l’Ucraina, a seguito dell’attacco russo tuttavia, hanno riportato sotto la lente questo aspetto normativo, che sembrava un antico retaggio di tempi fortunatamente passati.