Bottiglie molotov : si tratta di armi da guerra oppure no?

Le bottiglie incendiarie molotov costituiscono armi da guerra per costante giurisprudenza della cassazione penale.

Le armi da guerra

La Legge n. 110 del 1975 all’art. 1 fornisce la definizione di armi da guerra, armi tipo guerra e munizioni da guerra

Sono dunque considerate armi da guerra :

  • le armi di ogni specie che, per la loro spiccata potenzialità di offesa, sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l’impiego bellico,
  • le bombe di qualsiasi tipo o parti di esse,
  • gli aggressivi chimici, biologici, radioattivi,
  • i congegni bellici micidiali di qualunque natura,
  • le bottiglie o gli involucri esplosivi o incendiari

Sono considerate armi tipo guerra quelle che, pur non rientrando tra le armi da guerra, possono utilizzare lo stesso munizionamento delle armi da guerra o sono predisposte al funzionamento automatico per l’esecuzione del tiro a raffica o presentano caratteristiche balistiche o di impiego comuni con le armi da guerra.

Agli effetti della legge penale sono, altresì considerate armi tipo guerra le armi da fuoco camuffate

Le bottiglie incendiarie c.d. molotov

Le bottiglie incendiarie c.d. molotov costituiscono armi da guerra per il loro potenziale offensivo, per la spiccata capacità di cagionare un incendio e di provocare una deflagrazione, a causa della vampata e dello sprigionarsi del gas.

Se, infatti, una semplice bottiglia contenente benzina non può essere equiparata ad un’arma da guerra, ben può esserlo, invece, allorché la stessa, oltre a contenere benzina, sia anche munita di uno stoppino acceso al momento del lancio, idoneo, allorché l’involucro sia rotto, alla trasmissione della fiamma al liquido contenuto della bottiglia e, quindi, a provocare un incendio.

Le bottiglie incendiarie devono essere annoverate tra le armi da guerra, come prescritto dalla L. 110 del 1975 che equipara a tali armi, come visto sopra “le bottiglie e gli involucri esplosivi o incendiari”.

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La giurisprudenza sul punto

La giurisprudenza della Cassazione  ha chiarito che le c.d. bottiglie incendiarie molotov devono considerarsi comprese tra i “congegni micidiali” ed equiparate, agli effetti della legge penale, alle armi da guerra così come la molotov realizzata con una bottiglia di plastica, munita di stoppino.

Per giurisprudenza costante, le bottiglie molotov sono parificate alle armi da guerra, in ragione della micidialità conseguente al liquido infiammabile di cui sono riempite e alla presenza dello stoppino che, al momento dell’impatto, dà fuoco e incendia l’ordigno con notevole capacità di propagazione delle fiamme .