Vaccinazione obbligatoria over 50: il Garante della privacy ha espresso il proprio parere

Il Garante per la Privacy ha tempestivamente espresso il proprio parere sul trattamento dei dati personali degli over 50 in relazione all’obbligo vaccinale

Si è recentemente diffusa la notizia secondo la quale il Garante della Privacy non abbia tempestivamente espresso il proprio parere il ordine al trattamento dei dati personali degli over 50 in tema di vaccinazione obbligatoria.

In realtà, contrariamente a quanto diffuso, il Garante ha espresso parere favorevole in data 18 febbraio 2022 sullo schema del decreto “Modifiche al DPCM del 17 giugno 2021, recante «Disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19“.

Il Ministero della salute, con la nota del 14 febbraio 2022, ha trasmesso al Garante,  lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare al fine di prevedere delle modalità di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 diversificate e ulteriori rispetto a quelle già attualmente esistenti e di garantire una verifica differenziata in base all’occorrenza e tutelando in ogni caso il diritto alla riservatezza dell’intestatario della certificazione stessa, senza rendere visibili al verificatore le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.

Il decreto legge n. 1 del 2022 ha introdotto l’obbligo vaccinale per l’infezione da SARS-CoV-2 per i cittadini italiani e degli altri Stati membri dell’Unione europea residenti in Italia, nonché per i cittadini stranieri iscritti e non iscritti al Servizio sanitario nazionale, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età.

Tale obbligo non sussiste nei confronti di quei soggetti che siano stati dichiarati esenti a causa di un accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore.

E’ prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di cento euro per i soggetti che, alla data del 1° febbraio 2022, non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario o effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario, nonché per quelli che non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi Covid-19.

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E’ stata dunque prevista la comunicazione da parte della Asl competente all’Agenzia delle Entrate Riscossioni del nominativo di coloro non in regola con l’obbligo vaccinale.

L’Autorirtà Garanteper la protezione dei dati personali ha epresso parere positivo in ordine alla tutela del trattamento dei dati personali, nonchè in ordine all’identificazione del responsabile del trattamento di tali dati.

Dunque, ad oggi, il procedimento sanzionatorio ha ricevuto pieno avallo da parte del Garante.