Autovelox: niente multa se non è visibile e non ci sono le forze dell’ordine

Autovelox: annullabile la sanzione emessa per eccesso di velocità se l’apparecchio non è visibile e segnalato

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Le sanzioni emanate per eccesso di velocità con il supporto dei così noti apparecchi di controllo elettronico, sovente posizionati a bordo della strada su veicoli non riconoscibili delle forze dell’ordine sono esposte alla possibilità di essere  impugnate e annullate specialmente nel momento in cui si rilevi che l’autovelox, seppure preceduto da cartello che avvisa della sua possibile presenza, non è posto in posizione ben visibile per gli automobilisti o guidatori di altri veicoli.  Così si esprime la Cassazione a riguardo precisando che: “L’articolo 142, co. 6-bis, del Codice della Strada, che dispone che le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, va interpretato nel senso che, tanto per le postazioni fisse quanto per quelle mobili, il requisito della preventiva segnalazione della postazione e il requisito della visibilità della stessa sono distinti e autonomi e devono essere entrambi soddisfatti ai fini della legittimità della rilevazione della velocità effettuata tramite la postazione”.

Nella fattispecie analizzata, un automobilista aveva presentato ricorso avversa sanzione per eccesso di velocità elevata tramite autovelox installato su un’auto delle forze dell’ordine in sosta a bordo strada, ma non riconoscibile come auto istituzionale. Il ricorso era stato prima presentato presso il Giudice di Pace, dal quale l’uomo si era visto respingere le proprie ragioni e pertanto si era rivolto presso il Tribunale di Vicenza che confermava il rigetto delle domande del ricorrente. L’automobilista a questo punto, si era rivolto presso la Corte di Cassazione, con l’ordinanza 4002/2022, che ha invece accolto il ricorso. Gli Ermellini hanno ricordato quanto espressamente previsto nella circolare del Ministero dell’Interno del 14/08/2009, che prevede che “le postazioni di controllo mobili possono essere rese ben individuabili ricorrendo, ove possibile, all’impiego di autoveicoli di servizio con colori istituzionali. In alternativa, quando si ha utilizzato un veicolo di serie nella disponibilità della pubblica amministrazione, la visibilità della postazione può essere garantita con la collocazione sul veicolo o in corrispondenza di esso di un segnale conforme a quello previsto per le postazioni fisse, ovvero facendo uso di un dispositivo supplementare a luce lampeggiante blu di tipo mobile”.

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La Corte nell’accogliere il ricorso conferma la validità dell’impostazione ministeriale e chiarisce anche il significato corretto della frase “segnalati e ben visibili” riferita agli autovelox, prevista dal comma 6bis dell’articolo 142 del Codice della Strada.