Deepnude: di cosa si tratta e cosa prevede la legge

Deepnude: il programma che “spoglia” le donne e diffonde le foto sul web

Deepnude

Il “Deepnude” è la pratica digitale che consente di ricreare con estrema perfezione la foto senza veli di una qualsiasi donna.

Si parte da un’immagine che viene “denudata”.

Non si tratta di un comune fotomontaggio ma di una riproduzione del soggetto e delle sue parti intime mediante l’uso di un’intelligenza artificiale che riproduce l’immagine del soggetto, attribuendo alla foto della donna coperta, le sue forme ideali da nuda.

La diffusione in rete dell’immagine può avere effetti devastanti e costituisce una nuova forma di violenza di genere.

Nel 2019 erano stati creati addirittura una app e un programma, poi ritirati, tuttavia, la pratica continua ad essere diffusa nel del dark web e in alcuni canali dei social network.

Le norme

La vicenda del Deepnude è emersa con vigore in seguito ad un’istruttoria nei confronti di Telegram da parte del Garante della Privacy dopo che alcuni utenti avevano manipolato delle foto di ragazze tramite il software chiamato “Deep Nude,” disponibile sulla piattaforma stessa.

L’intervento è chiaramente insufficiente, posto che la pratica del Deepnude è illecita, ma manca una normativa specifica come quella del revenge porn, che tutela dalla diffusione di immagini reali, ma non da quelle virtuali.

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Attualmente quindi, fermo restando l’ovvio profilo della tutela della dignità e della riservatezza delle persone, si è in attesa della configurazione di uno specifico reato per chi “invia, pubblica, cede o comunque fa girare immagini di donne nude manipolate con strumenti tecnologici e riconducibili a persone precise”.

Si auspica un celere intervento prima che il fenomeno possa diffondersi ulteriormente.