Danno patrimoniale e non patrimoniale: significato e individuazione

Danno patrimoniale e non patrimoniale: cosa significa e quale da diritto ad essere risarcito quando lo si subisce

Il danno patrimoniale

Si definisce “danno patrimoniale” la lesione che un soggetto subisce al proprio patrimonio e proprio per questo è immediatamente riscontrabile e quantificabile.

All’interno del danno patrimoniale distinguiamo:

  • la lesione diretta del patrimonio del danneggiato;
  • la lesione del patrimonio in prospettiva di un indebito arricchimento di un altro soggetto a danno del primo.

Il danno non patrimoniale

Il danno non patrimoniale, invece, consiste nella lesione di un che non può essere oggetto di quantificazione economica. Per fare un esempio molto attuale si pensi alla salute.

Il risarcimento del danno non patrimoniale è legato a quanto posula l’art. 2059 del codice civile e prevede il risarcimento dei soli pregiudizi che seguono alla lesione di una posizione riguardante la persona in relazione ai diritti riconosciuti costituzionalmente.
Comunemente sono tre le categorie di danno non patrimoniale che la letteratura individuava ossia:

  • danno biologico: ossia riconducibile ad uno stato di salute più categorizzabile come fisiologico;
  • danno morale: ossia riconducibile ad uno status emotivo o alla sfera affettivo emotiva della persona;
  • danno esistenziale: il danno relativo a quelle lesioni della sfera personale che determinavano una situazione nella quale la vittima non era più in grado di portare avanti delle attività e delle consuetudini che si ritengono abituali nella sua esistenza.

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La precedente categorizzazione è stata superata a favore di un ormai consolidato orientamento giurisprudenziale nutritosi di diverse pronunce della Corte di Cassazione che propende per interpretare il danno non patrimoniale come categoria unica e indivisibile e che i profili prima precisati hanno la sola funzione di individuare dei parametri per la quantificazione del danno non