Diritto all’oblio: tutela solo per fatti risalenti nel tempo

La richiesta di esercizio del diritto all’oblio per fatti di rilevanza penale è legittima solamente per vicende risalenti nel tempo

L’Autorità Garante della Privacy ha più volte sancito la necessità di arginare l’illegittimo esercizio della normativa sul diritto all’oblio, soprattutto in casi di cronaca giudiziaria, ove vi siano condanne certe per gli autori di un reato ritenuto apprezzabilmente grave.

L’art. 17 del GDPR disciplina la possibilità di poter far rimuovere o deindicizzare articoli presenti sul web che riguardano aspetti della vita di taluno, non più attuali, che ne possano ledere la dignità.

L’esercizio del diritto all’oblio incontra però dei limiti, e segnatamente:

a) l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione;

b) adempimento di un obbligo giuridico che richieda il trattamento previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento o per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse oppure nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;

c) motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica in conformità dell’articolo 9, paragrafo 2, lettere h) e i), e dell’articolo 9, paragrafo 3;

d) fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici conformemente all’articolo 89, paragrafo 1, nella misura in cui il diritto di cui al paragrafo 1 rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento;

e) accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

Nel caso di condanne per reati gravi passate in giudicato o nel caso di patteggiamento, a prescindere dal decorso del tempo, non può essere validamente esercitato il diritto all’oblio in quanto si tratta di fatti di cronaca per i quali si reputa sempre sussistente il pubblico interesse (si pensi a casi di cronaca nazionale, che hanno avuto risalto mediatico per anni).

In questo caso però l’interessato può sempre richiedere l’aggiornamento della notizia, facendo inserire fatti successivi rilevanti ai fini della tutela della propria dignità (ad esempio, completa espiazione della pena).