Rifiuti: Si può rovistare nei cassonetti della spazzatura?

Rifiuti: rovistare nei cassonetti della spazzatura è furto e abbandonare fuori dal cassonetto i rifiuti estratti è deturpamento

Il furto

Capita spesso, soprattutto nelle grandi città, di vedere persone che frugano nei cassonetti della spazzatura, utilizzando dei bastoni con un gancio all’estremità per tirare fuori i beni di loro interesse.

Generalmente si tratta di persone in stato di bisogno o, comunque, disagiate, pertanto è una pratica che viene tollerata, ma non tutti sanno che in realtà costituisce reato.

Infatti, frugare nella spazzatura configura il reato di furto.

Ciò può essere sorprendente e inaspettato perché si tratta comunque di beni abbandonati dai proprietari.

In realtà, la spazzatura, una volta “abbandonata” dal proprietario, diviene proprietà del Comune, oppure della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti.

Pertanto, frugare nella spazzatura costituisce una sottrazione di beni altrui, in particolare del Comune o della ditta di raccolta.

Ne consegue che il cittadino non potrà sporgere denuncia perché non è il soggetto leso, ma potrà eventualmente segnalare il fatto al Comune o alla ditta.

Il deturpamento

Se frugare nei cassonetti è reato, costituisce reato anche abbandonare in strada i rifiuti estratti dal cassonetto, cosa, purtroppo non insolita da vedere, specialmente vicino ai cassonetti del vestiario.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione, sez. II penale, sentenza n.29018 del 07/06/2018: “Commette reato di deturpamento chi rovista nei rifiuti e ne abbandona una parte sulla pubblica via”

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Risponde del delitto di cui all’art. 639 comma 2 codice penale, chi, dopo aver rovistato tra i rifiuti per asportarne parte di suo interesse, abbia abbandonato il resto sulla pubblica via imbrattando conseguentemente il suolo pubblico.