Testamento scritto in stampatello: è valido oppure no?

E’ valido il testamento olografo scritto in stampatello purchè la scrittura sia riferibile al testatore: è quello che sostiene la Cassazione

Il testamento interamente scritto in stampatello

Una parte della dottrina ammette la validità del testamento scritto in stampatello purché la scrittura sia riferibile al testatore, escludendo il solo caso in cui vi sia una imitazione schematica dello stampato.

Il testamento olografo è valido non solo quando si ha la prova che il testatore fosse solito scrivere in stampatello, ma anche nel caso in cui il testatore non abbia mai fatto uso di quel particolare carattere.

La norma (art. 602 c..c.) non pone infatti fra i requisiti necessari l’abitualità della scrittura, ma indica la sola autografia.

Anche la giurisprudenza della Cassazione ha riconosciuto la validità del testamento olografo scritto in stampatello.

Infatti, in tal caso è presente il requisito dell’autografia e pertanto il testamento non può essere considerato affetto da nullità adducendo difficoltà della prova della sua autenticità.

A parere della Cassazione il livello di attendibilità raggiunto dalle attuali perizia calligrafiche consente, con buon grado di precisione, di attribuire la paternità dello scritto, anche in caso di utilizzo dello stampatello.

LEGGI ANCHE: Falsità del testamento olografo: ecco come si accerta

Il caso

La Cassazione con sentenza n. 42124 del 2021 interviene sul caso di un testamento olografo scritto con caratteri in stampatello.

Nel caso in esame la Corte d’appello aveva fatto proprie le conclusioni del consulente tecnico, il quale aveva evidenziato che lo stampatello presentava caratteristiche “individualizzanti” che consentivano, in termini di elevata probabilità, di riconoscere l’autenticità della scheda.

La Corte d’appello ha ritenuto che la minima perplessità espressa dal consulente potesse essere superata sulla base di altri elementi, in particolare quattro cartoline, da cui risultava che anche in tempi precedenti il de cuius usava scrivere a stampatello.

Una volta riconosciuto che l’uso dello stampatello non pone un problema di validità, ma di prova della provenienza, tali considerazioni si risolvono in un apprezzamento di fatto esente da vizi logici o giuridici e perciò incensurabile in Cassazione, come argomentano i giudici di legittimità.