Elezioni del Presidente della Repubblica: le norme

Elezioni del Presidente della Repubblica: le regole, le procedure e i requisiti stabiliti nella Costituzione

Elezioni del Presidente della Repubblica

La situazione attuale

Tra pochi giorni ci sarà l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Il mandato di sette anni da presidente della Repubblica di Sergio Mattarella scadrà giovedì 3 febbraio 2022 in quanto i sette anni presidenziali decorrono a partire dal giorno del suo giuramento (martedì 3 febbraio 2015) davanti al Parlamento riunito in seduta comune.

Precisamente, il 24 gennaio ci sarà alle ore 15 il primo voto del Parlamento in seduta comune per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale.

La convocazione ufficiale è stata effettuata il 4 gennaio dal presidente della Camera, che ha anche scritto ai 20 Consigli Regionali perché eleggano i 58 delegati regionali che, insieme a senatori e deputati, formeranno il collegio di 1009 grandi elettori.

Le norme e i requisiti per le elezioni del Presidente della Repubblica

A norma dell’art. 83 della Costituzione Italiana, il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune, composto dai componenti della Camera dei deputati (630 deputati) e del Senato della Repubblica (321 senatori, compresi sei senatori a vita) integrato da 3 delegati per ogni regione, per un totale di 58 delegati regionali .

La Valle d’Aosta ha solo un delegato.

Il Presidente è eletto con una maggioranza qualificata, cioè 2/3 dell’assemblea.

Solo dopo il terzo scrutinio, se non si è raggiunta la maggioranza, si passa all’elezione per maggioranza assoluta.

L’art. 84 della Costituzione dispone che per essere eletti Presidente della Repubblica si deve essere cittadini italiani, aver compiuto 50 anni, e godere dei diritti civili e politici.

Sono esclusi da questa carica i membri di casa Savoia che non possono essere eletti né ricoprire cariche pubbliche (Disposizione XIII Transitoria e Finale).

La carica ha una durata di 7 anni ed il suo mandato inizia dal giorno in cui presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione innanzi al Parlamento.

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Da quel momento, il Presidente della Repubblica, entra nell’esercizio delle sue funzioni.

La convocazione per l’elezione del presidente della Repubblica è indetta dal Presidente della Camera 30 giorni prima della scadenza del mandato e se le camere sono sciolte entro 15 giorni dalle elezione delle nuove camere. I poteri del presidente sono prorogati (art. 85).

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 84, comma II, della Costituzione, l’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.