La pinza chirurgica si rompe durante un intervento: ecco chi paga

La Cassazione, in tema di risarcimento danni da lesioni, ritiene responsabile la società produttrice della pinza chirurgica che si rompe durante un’ intervento di neurochirurgia spinale per i danni causati alla vittima.

Il caso

Durante un intervento di neurochirurgia spinale un pezzo di pinza chirurgica utilizzata si frantuma causando lesioni al paziente.

Su ricorso dell’imputato, legale rappresentante della Società produttrice della pinza, condannato dalla Corte d’Appello di Roma la Cassazione affronta la questione, con la sentenza n. 2149 del 2022.

La responsabilità del produttore

Per la Cassazione il produttore ha l’obbligo di garantire che non vi siano difetti strutturali dell’attrezzo, destinato ad interagire con una persona, che possano arrecare danni durante il suo utilizzo.

Egli risponde per gli eventi dannosi causalmente ricollegabili ai difetti strutturali dei macchinari messi in commercio.

Tale responsabilità viene meno se l’utilizzatore abbia compiuto sulla macchina trasformazioni di natura ed entità tali da poter essere considerate causa sopravvenuta da sola sufficiente a determinare l’evento.

LEGGI ANCHE: Il medico lavora in equipe: concorre alla negligenza eventuale di un collega

La normativa ( D.lgs. n. 47/1997 allegato 1 art. 1) dispone :

“i dispositivi devono essere progettati e fabbricati in modo che la loro utilizzazione non comprometta lo stato clinico e la sicurezza dei pazienti, né la sicurezza e la salute degli utilizzatori ed eventualmente di terzi quando siano utilizzate alle condizioni e per i fini previsti, fermo restando che gli eventuali rischi debbono essere di livello accettabile, tenuto conto del beneficio apportato al paziente e compatibili con un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza”.

Le soluzioni adottate dal fabbricante per la progettazione e la costruzione dei dispositivi devono attenersi a principi di rispetto della sicurezza, tenendo conto dello stato di progresso tecnologico

Nella scelta delle soluzioni più opportune il fabbricante deve applicare i seguenti principi:

  • eliminare o ridurre i rischi nella misura possibile;
  • adottare le opportune misure di protezione nei confronti dei rischi che non possono essere eliminati eventualmente mediante segnali di allarme;
  • informare gli utilizzatori dei rischi residui dovuti a un qualsiasi difetto delle misure di protezione adottate