Valida la notifica PEC anche se questa era in SPAM

Se la notifica via PEC di un Decreto ingiuntivo finisce nella SPAM la notifica è valida. Lo garantisce una sentenza della Cassazione

notifica Spam

La notifica in Spam

Un decreto ingiuntivo veniva notificato a mezzo PEC, ma il ricevente eccepiva di non averne avuto tempestiva conoscenza, poiché la posta elettronica certificata era finita nella cartella della posta indesiderata della propria casella PEC ed era stata eliminata dalla segretaria, senza aver né aperto, né letto il contenuto della busta, per proteggere i dati del sistema in quanto temeva fosse un virus.
L’addetta, era già stata messa al corrente precedentemente di una aggressione virale del sistema informatico, e pertanto aveva proceduto senza ulteriori verifiche per evitare un nuovo problema di questo tipo.

La Cassazione analizza la notifica

Osserva la Corte di Cassazione civile nella ordinanza  n. 17968/2021, che “I programmi di posta elettronica non sono in grado di individuare, con esattezza, i messaggi da qualificarsi come spam, e pertanto rientra nella diligenza ordinaria dell’addetto alla ricezione della posta elettronica il controllo anche della cartella della posta indesiderata, atteso che in tale cartella ben possono essere automaticamente inseriti messaggi provenienti da mittenti sicuri e attendibili e non contenenti alcun allegato pregiudizievole per il destinatario. Le suddette cautele di attenzione sono note a chi opera professionalmente quale recettore dei messaggi di posta elettronica, strumento di notificazione telematica che ormai appartiene al know how di ogni operatore commerciale — e per lui, dei suoi ausiliari — stante la sua diffusione e il suo valore di comunicazione idonea a produrre effetti giuridici.”

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La procedura prevista in casi di possibile virus in Spam che salva dai problemi in giudizio

La Corte offre un orientamento sul caso di specie che, sembra essere quasi un protocollo per eventualità simili. L’incaricata alla posta elettronica certificata, avrebbe dovuto isolare la PEC ritenuta sospetta e porla in isolamento, ovvero di eseguire la scansione manuale del file in questione, azionando il “software idoneo a verificare l’assenza di virus informatici per ogni messaggio”