Orsi: l’ordinanza contingibile ed urgente in caso di aggressione

Orsi: Il Presidente della Provincia può adottare un’ordinanza ex art. 52 co.2  d.P.R. n. 670/1972, in caso di attacco di un orso senza che lo stesso sia stato provocato.

Questione

Negli ultimi anni è sempre più frequente l’avvicinamento alle città da parte di orsi, lupi e altri animali selvatici.

I motivi di tali avvicinamenti sono diversi e spesso si sovrappongono tra loro: dinamiche sociali, indole individuale, trasmissione sociale, densità di popolazione, presenza di fonti di cibo.

Gli orsi in particolare, in considerazione della loro mole e potenziale aggressività, ma anche per la loro tutela, sono dei “sorvegliati speciali”.

Pertanto, quando uno di essi diventa pericoloso per sé e per la popolazione, è necessario l’intervento delle autorità.

Tuttavia, non tutte le autorità condividono la modalità di intervento.

Il T.A.R. Trento è infatti intervenuto sul ricorso proposto dall’Ente Nazionale Protezione Animali e dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali contro l’ordinanza contingibile e urgente emessa dal Presidente della Provincia.

L’ordinanza

In data 23 agosto 2020 è stato pubblicato sul sito ufficiale della Provincia autonoma di Trento il seguente comunicato stampa: “Un esemplare di giovane orso, con ogni probabilità M57, si è reso protagonista nella serata di ieri di un attacco ad un uomo ad Andalo, nei pressi del laghetto alle porte del paese, meta delle passeggiate di tanti villeggianti e residenti.

Attorno alle 22.30 l’orso, un esemplare di 121 chili e circa due anni e mezzo di età, ha aggredito la persona, che stava facendo una breve escursione, buttandola a terra e provocandole diverse ferite.

 Il presidente della Provincia ne ha quindi disposto la cattura in virtù dei poteri contingibili e urgenti che gli appartengono.

La cattura è stata eseguita dal personale del Corpo forestale della Provincia, coadiuvato anche dai Vigili del fuoco e dai Carabinieri di Andalo, che nel corso della notte ha individuato l’esemplare, mentre si alimentava in alcuni cassonetti, incurante delle luci e della presenza di persone, sempre all’ingresso del paese di Andalo, in direzione Fai, e ha provveduto a narcotizzarlo.

L’orso è stato quindi trasportato al Casteller”.

La sentenza

Con sentenza n.55 del 16/04/2021 il TAR di Trento (Trentino-Alto Adige) sez. I, ha rigettato il ricorso stabilendo che: Il Presidente della Provincia ben può adottare un’ordinanza contingibile e urgente, ai sensi dell’art. 52, comma 2, d.P.R. n. 670/1972, in caso di attacco di un orso senza che lo stesso sia stato provocato.

Secondo il TAR, in presenza di un comportamento pericoloso come quello di cui al punto 18 della tabella 3.1 del PACOBACE (Piano d’Azione interregionale per la Conservazione dell’Orso Bruno sulle Alpi Centro-orientali) per cui “ orso attacca (con contatto fisico) senza essere provocato” , deve senz’altro ammettersi che il Presidente della Provincia possa disporre a mezzo di un’ordinanza contingibile e urgente — adottata ai sensi dell’art. 52, comma 2, d.P.R. n. 670/1972 — che vengano poste in essere azioni energiche come la cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radio marcaggio, la cattura per captivazione permanente e l’abbattimento dell’animale pericoloso.

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In tal senso depongono sia l’art. 16, comma 1, lett. c) della c.d. Direttiva Habitat, secondo il quale gli Stati membri possono derogare al regime di tutela previsto dalla Direttiva stessa “nell’interesse della sanità e della sicurezza pubblica”, sia lo stesso PACOBACE.