Agevolazioni prima casa: scade tutto dal 1 gennaio 2022

Torna il dovere di adempiere agli obblighi necessari per non perdere le agevolazioni legate all’acquisto di una prima casa

prima casa

La proroga decisa l’8 aprile 2021, sulla sospensione dei termini per la decadenza delle agevolazioni fiscali della prima casa è scaduta il 31 dicembre 2021. Con il 2022 ricomincia il countdown dei termini e delle scadenze in molteplici ambiti, uno dei quali è proprio l’acquisto della casa.

Le agevolazioni prima casa

Con il termine prima casa si intende l’immobile ( salvo che no si tratti di immobile di lusso) che sia adibito ad abitazione principale, godendo così, di una serie di benefici fiscali di cui usufruire quando la si acquista. Tra questi si annoverano se si acquista da privato o da un’impresa che vende in esenzione Iva:

  • imposta di registro del 2% (invece del 9%);
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
  • imposta catastale fissa di 50 euro.

Mentre nel caso il venditore sia una impresa con vendita soggetta a Iva:

  • Iva al 4% (invece che al 10%);
  • imposta di registro fissa di 200 euro;
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
  • imposta catastale fissa di 200 euro.

Quali termini sono sospesi

Secondo la normativa vigente in materia fiscale, vi sono alcune condizioni per poter avere le “agevolazioni fiscali pima casa”:

  1. il contribuente che acquista la prima casa deve infatti risiedere o lavorare nel Comune dove è ubicata l’abitazione. Da qui discende il primo obbligo: ovvero, nel caso non risiedesse nel comune ove acquista al momento del rogito, ha 18 mesi di tempo per trasferire la sua residenza.
  2. se si è già proprietari di una prima casa, al fine di non perdere il beneficio sulla nuova casa acquistata, occorre vendere l’abitazione già in possesso entro un anno dal rogito.
  3. Non si può vendere o donare l’immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa” nei 5 anni successivi all’acquisto, salvo entro un anno dalla cessione procedere all’acquisto di una nuova casa da destinare ad abitazione principale.
  4. chi vende la sua prima casa e ne compra un’altra può usufruire di un credito di imposta entro un anno dal rogito

Per ogni beneficio elencato e relative scadenze insomma, tutto si è fermato a marzo 2020 per il computo ed è ripreso a gennaio 2022.

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I vantaggi di un mutuo prima casa

La legge prevede che si possano detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori del mutuo, purché l’immobile sia adibito ad abitazione principale. L’ammontare massimo è pari al 19% del costo sostenuto a titolo di interessi passivi e oneri accessori, su una base imponibile di 4.000 euro e per un totale massimo di 760 euro annui. Si potrà anche includere nell’agevolazione anche i costi dell’istruttoria e della perizia bancaria, le imposte pagate sul mutuo e il costo dell’atto notarile stipulato, ma resta escluso il costo dell’atto di compravendita e fino a un massimo sempre di 4.000 euro.