Prevale il diritto alla proprietà privata o ad avere una casa?

La sentenza che stiamo per commentare riguarda un tema molto scottante: si può occupare una casa se si versa in uno stato di necessità assoluta e che può essere riconosciuto oggettivamente?

La casa è un diritto?

Più nello specifico, se la necessità è un tetto sulla testa della propria famiglia, quale interesse vince in tribunale? La proprietà oppure la tutela delle persone rispetto ai loro bisogni primari?

Ricorso in Cassazione 

Nel caso di specie gli occupanti ricorrono in Cassazione avverso sentenza che li condannava in merito.

I difensori delle parti nel ricorrere in Cassazione rilevano la mancata considerazione dello stato di necessità in cui si sono trovati gli occupanti, che dopo lo sfratto di dover garantire ai loro figli un tetto. Si lamenta pertanto, la mancata considerazione dello stato di necessità, delle attenuanti generiche e della causa di non punibilità contemplata dall’art. 131 bis c.p. prevista quando l’offesa risulta di particolare tenuità.

Nessuna necessità giustifica l’occupazione

La Cassazione accoglie i ricorsi ritenendoli fondati anche perché non ci sono ragioni per non concedere la non punibilità per la articolare tenuità dei fatti. Gli Ermellini rinviano alla Corte di Appello per decidere sul punto, precisando che, nell’affermare la responsabilità penale, il giudice di secondo grado deve motivare in modo completo le ragioni per le quali accoglie o respinge le doglianze sollevate.

Si aggiunge inoltre il merito al motivo che richiama lo stato di necessità, che “l’occupazione abusiva di un immobile è scriminata dallo stato di necessità conseguente al pericolo di danno grave alla persona, che ben può consistere anche nella compromissione del diritto all’abitazione ovvero di altri diritti fondamentali della persona riconosciuti e garantiti dall’art. 2 della Costituzione, sempre che ricorrano, per tutto il tempo dell’illecita occupazione, gli altri elementi costitutivi della scriminante, quali l’assoluta necessità della condotta e l’inevitabilità del pericolo.”

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Conclusioni

Sul punto si faccia attenzione! La risposta è che lo stato di necessità è invocabile solo in relazione a una situazione transitoria e attuale, non per risolvere in via definitiva il problema de reperimento della abitazione.