Delfini e pubblico: stop allo show dei cetacei con il pubblico pagante in vasca

Delfini e pubblico: con sentenza n. 5892/19 il Tar del Lazio ha disposto il divieto di nuotare in vasca con i delfini

Questione

I Delfini sono creature straordinarie, dotate di capacità intellettive di gran lunga superiori alla maggior parte degli animali.

La tutela di tale preziosa specie animale deve essere garantita non nei mari ma anche nei parchi acquatici dove possono essere ammirati gli esemplari in cattività.

È proprio in virtù di tale tutela che il Tar del Lazio, su ricorso della Lav (Lega Anti Vivisezione), ha posto nel nulla il Decreto Ministeriale 20 dicembre 2017 attuativo della direttiva 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici che consentiva al pubblico pagante di nuotare con i delfini.

Sono quindi tornate le vecchie tutele in favore dei delfini in quanto il permesso di danzare in acqua i cetacei vale soltanto per gli addestratori professionisti.

La sentenza

La sentenza n. 5892/19 così argomenta: […] dinanzi ai pareri non favorevoli […] che sconsigliavano, allo stato, di promuovere programmi di nuoto con animali della specie Tursiops truncatus, in quanto tali programmi avrebbero potuto “avere implicazioni negative per il benessere degli animali” (CRN per il benessere animale) o risultare privi, al momento, dei presupposti (potendo, in verità, solo gli animali domestici essere coinvolti propriamente in IAA e non gli animali selvatici o esotici, anche abituati alla presenza dell’uomo con specifico riguardo ai delfini, vista la “scarsità di informazioni su metodi e procedure” e la necessità di “non sottovalutare il rischio di trasmissione di malattie dal delfino all’uomo e viceversa, nonché il rischio di lesioni riportate dai partecipanti spesso legato allo stress cui sono soggetti i delfini in cattività ed all’imprevedibilità del loro comportamento”- parere del CRN IAA), l’Amministrazione, che non risulta aver in alcun modo citato tali pareri, non ha dimostrato di aver acquisito sufficienti elementi né di aver condotto idonei approfondimenti delle problematiche sollevate per superare le perplessità espresse dagli esperti e le criticità rilevate;

LEGGI ANCHE: Animali in casa: il Comune li vieta se sono troppi ma il Tar non è d’accordo

[…] Che la normativa comunitaria e nazionale di livello legislativo ed il principio di precauzione, regola fondamentale in materia ambientale, conducano ad affermare, in assenza di indizi in grado di escludere con sufficiente sicurezza sia il pericolo di compromissione del benessere degli animali sia condizioni di rischio per l’incolumità dei visitatori, l’illegittimità della previsione della possibilità per il pubblico dei delfinari di nuotare con i delfini, sia pure all’interno di iniziative programmate, mancanti, però, allo stato, delle indispensabili specificazioni quanto a concrete modalità di svolgimento e di tutela dei delicati interessi coinvolti, tanto più se configurata, come nel decreto impugnato, secondo il meccanismo del silenzio-assenso, non a caso espressamente escluso dal legislatore in materia ambientale e di tutela dell’incolumità pubblica (cfr. art. 20 comma 4 l.n. 241/1990) […].