Disoccupazione e mantenimento del figlio: l’obbligo non può rivivere

Disoccupazione e mantenimento del figlio: Lo stato di disoccupazione sopravvenuto non fa rivivere l’obbligo di mantenimento in capo al genitore

Questione

I figli devono rendersi autonomi e non possono pensare che l’obbligo di mantenimento dei genitori sia eterno, né che possa essere attribuito a questi ultimi in conseguenza della sopravvenuta disoccupazione del figlio.

Ciò vale anche nel caso in la richiesta riguardi la restituzione di un immobile, tenuto conto di tutte le circostanze e condizioni specifiche del caso.

Di una tale vicenda si è recentemente occupata la Suprema Corte di Cassazione

La sentenza

Con sentenza n.3163 del 09/02/2021 la Corte di Cassazione, sez. VI civile ha stabilito che: Lo stato di disoccupazione sopravvenuto non fa rivivere alcun obbligo di mantenimento in capo al genitore

La Corte pertanto, ha disposto che il figlio di 62 anni deve restituire alla madre la casa avuta in comodato perché per provare lo stato di necessità non basta la perdita del lavoro, avvenuta circa 20 anni prima, senza aver trovato un’altra attività.

La Cassazione ha quindi respinto il ricorso del figlio che contestava la decisione dei giudici di merito di condannarlo a rilasciare immediatamente l’immobile di proprietà della madre che aveva avanzato la domanda di restituzione attraverso il suo amministratore di sostegno.

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Secondo il ricorrente infatti, la madre aveva nei suoi confronti un’obbligazione alimentare, in virtù dell’obbligo dei genitori di mantenere i figli che versino in stato di bisogno, e perciò non poteva sottrargli l’immobile dove egli aveva di fatto sempre abitato.

La Corte non ha condiviso tale principio e, di comune avviso dei giudici di merito, ha confermato che “l’eventuale perdita dell’occupazione o il negativo andamento della stessa non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento”.