Notifica sanzioni amministrative: prescrizione dalla ricezione dell’atto

Il termine di prescrizione in tema di sanzioni amministrative si intende perfezionato al momento della ricezione dell’atto

Con sentenza n.19143 del 01/08/2017 la Corte di Cassazione, Sezione Seconda, ha stabilito che “in tema di sanzioni amministrative, la consegna dell’ordinanza – ingiunzione al servizio postale per la notifica non è idonea ad interrompere il decorso del termine di prescrizione quinquennale del diritto alla riscossione previsto dall’art. 28 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dovendosi ritenere che il principio generale – affermato dalla sentenza n. 477 del 2002 della Corte Costituzionale – secondo cui, quale che sia la modalità di trasmissione, la notifica di un atto processuale si intende perfezionata, dal lato del richiedente, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario, non si estende all’ipotesi di estinzione del diritto per prescrizione, in quanto, perché l’atto produca l’effetto interruttivo del termine, è necessario che lo stesso sia giunto alla conoscenza (legale, non necessariamente effettiva) del destinatario.

Con la notifica dell’atto amministrativo, dunque, sarebbero da prendere in considerazioni due tipologie di termine, che operano su due distinti piani: quello processuale e quello sostanziale.

Dal punto di vista processuale, ossia con riguardo al rispetto del termine per la notifica di un atto di natura amministrativa (si pensi, ad esempio, al termine per notificare una “multa”), si opera una scissione del termine per il notificante ed il destinatario nel caso di notifica a mezzo posta od ex art. 140 c.p.c.

E dunque, per il notificante l’atto si intenderà perfezionato per il notificante nel momento dell’invio della raccomandata. Mentre, per il destinatario, gli effetti decorreranno al momento della ricezione del plico o, in caso di assenza, decorsi 10 giorni dall’invio della raccomandata informativa della giacenza dell’atto stesso.

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Nel caso in cui il contribuente debba eccepire il decorso del termine prescrizionale utile per far valere il diritto di credito dell’amministrazione, dovrà tenersi conto non già dell’invio della raccomandata ma, trattandosi di atto recettizio (quello di interruzione della prescrizione) dovrà tenersi conto dell’effettiva ricezione dello stesso, nei modi e nelle forme prevista dalla legge.