Trascrizione del pignoramento ed istanza di vendita

Orientamenti giurisprudenziali in tema di necessità della trascrizione del pignoramento prima del deposito dell’istanza di vendita

In questi ultimi anni si stanno formando orientamenti giurisprudenziali, contrastanti tra loro, in ordine alla necessità di procedere alla trascrizione del pignoramento prima del deposito dell’istanza di vendita, pena l’inefficacia della procedura esecutiva.

L’art. 555 c.p.c. prevede che: “il pignoramento immobiliare si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto”.

Sulla scorta del principio indicato nella norma sopra enunciata, alcuni giudici di merito hanno elaborato una intrepretazione secondo la quale sia necessario provvedere prima alla trascrizione dell’atto e, solo dopo aver effettuato tale incombente, provvedere al deposito del’istanza di vendita (il tutto dunque entro 45 giorni dalla data di notifica del pignoramento).

A tale conclusione è giunto il Tribunale di Cosenza con un provvedimento dell’ann 2020 a seguito del reclamo avverso l’estinzione della procedura esecutiva proprio a causa della trascrizione avvenuta in epoca successiva rispetto al deposito dell’istanza di vendita.

Si segnalano, però, orientamenti differenti.

Secondo quanto sancito dal Tribunale di Tivoli, nella persona del Dott. Medaglia “non sussiste alcuna disposizione di Legge che onera il creditore procedente di procedere al deposito dell’istanza di vendita solo in seguito alla trascrizione del pignoramento a pena di improcedibilità dell’esecuzione, infatti l’art. 557, comma 3 c.p.c. pone come unico onere a carico del creditore procedente, a pena di estinzione, il deposito della nota di iscrizione a ruolo, del titolo, del precetto e del pignoramento entro 15 giorni dalla consegna del pignoramento e non ricollega invece alcuna conseguenza giuridica al mancato deposito tempestivo della nota di trascrizione. Va considerato peraltro che ai sensi dell’art. 497 c.p.c. l’istanza di vendita va depositata entro 45 giorni dal pignoramento e che tradizionalmente la giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che detto termine decorra dalla notificazione del pignoramento” (Tribunale di Tivoli, ordinanza 1/04/2021).

Non vi sarebbe quindi alcuna disposizione di Legge per cui il creditore procedente dovrebbe necessariamente provvedere al deposito dell’istanza di vendita in seguito alla trascrizione del pignoramento a pena di improcedibilità dell’esecuzione.

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A parere di chi scrive, tale ultimo orientamento sembrerebbe più equo dal punto di vista del creditore procedente in quanto l’art. 555 c.p.c. contempla l’ipotesi di trascrizione del pignoramento da parte dell’ufficiale giudiziario e non anche da parte del creditore procedente.

Si auspica una riforma della procedura in tal senso, atteso che, dando seguito all’orientamento del Tribunale di Cosenza, si finirebbe per rendere ancora più gravosi gli adempimenti posti a carico del creditore procedente.