La reversibilità sulla pensione è un diritto della moglie o della ex?

Con l’ordinanza n. 41960/2021, la Corte di Cassazione offre un orientamento fondamentale in merito alla spettanza della pensione di reversibilità dell’ ex coniuge

reversibilità

Nel caso di specie, il Tribunale riconosceva la reversibilità nella quota del 40% in favore dell’ex coniuge del de cuius. Tuttavia la Corte d’Appello però ridetermina le percentuali di spettanza nella misura del 25% in favore dell’ex coniuge e del 75% a beneficio di quello ancora unito al de cuius prime della morte , tenuto conto della durata del matrimonio, dei redditi delle parti in conflitto e della misura dell’assegno divorzile a carico del defunto nei confronti della ex moglie.

Reversibilità: spetta alla moglie o all’ex moglie?

La ex ricorrente, lamenta in sede di Cassazione la violazione dell’art. 9 della legge sul divorzio, perché la Corte di Appello non ha tenuto conto della durata del suo matrimonio rispetto al successivo. In sede di gravame inoltre, i magistrati avrebbero trascurato il fatto che ella non possiede beni, mentre la seconda moglie è proprietaria di diversi immobili ed alcuni considerati di lusso.

La reversibilità spetta ad entrambe ma in proporzione

La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile poichè lo stesso viene impostato in modo da ottenere una diversa valutazione de fatti in esame dalla Suprema Corte. A tal proposito la Corte che si era occupata dell’impugnazione, aveva tenuto conto della finalità solidaristica dell’istituto, della durata dei rispettivi matrimoni, della durata della convivenza prematrimoniale, delle condizioni economiche delle parti e della misura dell’assegno divorzile. Elementi ritenuti validi e ben esperiti dai giudici di merito.

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La convivenza prematrimoniale, assume importante rilievo giuridico. Nel caso di specie, da quanto emerso in giudizio, il rapporto coniugale e di convivenza con la prima moglie ha avuto una durata complessiva di nove anni e mezzo, mentre con la seconda moglie il rapporto, tra convivenza more uxorio e matrimonio ha avuto una durata complessiva di 24 anni.