Esercizio abusivo della professione forense con la sospensione

Con la sentenza n. 46963/2021, la Cassazione chiarisce che integra il reato di esercizio abusivo della professione assistere un soggetto in un’udienza di conciliazione giudiziale davanti al giudice del lavoro se il consiglio dell’ordine ha irrogato la sanzione della sospensione dall’attività

L’esercizio abusivo della professione forense durante un’udienza

L’imputato si era costituito come difensore in un procedimento di conciliazione giudiziale in Tribunale e pertanto le Corti di merito avevano ritenuto che dovesse essere condannato per esercizio abusivo della professione forense.

Ricorso in Cassazione

La sentenza viene impugnata con ricorso in Corte di Cassazione ove il difensore dell’avvocato in questione fa valere le seguenti doglianze:

  • Nella prima si chiede l’annullamento della sentenza perché non sottoscritta dal relatore.
  • Nella seconda si attenziona che l’avvocato riteneva che il provvedimento preso nei suoi confronti fosse sospeso.
  • Poi la doglianza principale si concentra sul fatto che il reato di esercizio abusivo non si configurerebbe visto che l’avvocato si era limitata ad assistere alla conciliazione giudiziale tenutasi davanti al Giudice del Lavoro, innanzi al quale tra l’altro non è necessaria la presenza del difensore in sede di redazione del verbale di conciliazione.
  • Infine si lamenta la mancata valutazione e riconoscimento dell’esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 132 bis c.p considerato che l’avvocato ha solo partecipato a un’attività che non richiede la presenza di un difensore.

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La Cassazione precisa gli elementi dell’esercizio abusivo

La Cassazione annulla la sentenza senza rinvio perché il reato è prescritto, ma nel pronunciarsi sui vari motivi del ricorso ritiene il primo motivo infondato.

E’ da sottolineare tuttavia il principio espresso dalla Corte al di là della prescrizione ovvero che Precisa infine la cassazione che l’esercizio della professione da parte di un avvocato sospeso integra il reato di esercizio abusivo perché la finalità della norma è quella di “tutelare le persone dal rischio di affidarsi a soggetti inesperti o indegni di esercitarla.”