Schema ABI fideiussioni nullo: le sorti delle fideiussioni specifiche

Le sorti delle fideiussioni specifiche dopo la sentenza della Corte di Cassazione a Sezione Unite n. 41994/2021

La nota sentenza della Corte di Cassazione, resa a Sezione Unite in data 30 dicembre 2021, n. 41994, sancisce la nullità delle clausole inserite nelle fideiussioni omnibus che ricalcano lo schema ABI del 2003, ai numeri 2,6 e 8 del citato schema.

La sentenza sopra enunciata pone fine ad interpretazioni giurisprudenziali, molto spesso di segno contrario l’una dall’altra, che si sono avvicendate nel tempo e che hanno creato disomogeneità nella disciplina delle fideiussioni omnibus.

Sostanzialmente, la Suprema Corte sancisce una nullità derivante dal mancato rispetto della disciplina anticoncorrenziale in quanto aderisce all’interpretazione secondo la quale debbano essere ritenute nulle esclusivamente le sopra richiamate clausole in quanto falserebbero il mercato (ricorso al credito anche da parte di privati) per essere state concepite da un cartello di Banche (com’è noto, quasi tutte le banche aderiscono all’ABI).

Nonostante la sentenza sopra enunciata tratti di una fattispecie riferibile ad una fideiussione omnibus, numerosi tribunali, negli anni precedenti alla pronuncia, si sono orientati nel ritenere nulle le siffatte clausole anche se contenute in fideiussioni specifiche (Tri bunale Vicenza 88/21 e Tribunale Prato 58/21).

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Tuttavia, parte della giurisprudenza di merito (tra cui Tribunale Pisa 19/11/19) ha ritenuto non applicabile alle fideiussioni specifiche la disciplina della nullità prevista per quelle omnibus, in ragione della diversa fattispecie che sorgerebbe nella prima ipotesi.

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Come noto, la differenza tra fideiussione omnibus e fideiussione specifica non è di poco conto laddove si pensi che la prima viene sottoscritta per tutti i rapporti bancari, anche futuri, mentre la seconda si riferisce ad uno specifico affare tra cliente e banca.