Sconto sulla Tari se il Comune non raccoglie i rifiuti

La Cassazione civile, sez. VI Tributaria con ordinanza del 22 dicembre 2021 n. 41213 ha stabilito che il contribuente ha diritto allo sconto sulla Tari se società private raccolgono i rifiuti all’interno dell’interporto.

sconto sulla tari

La questione

La contribuente proponeva ricorso avverso avviso di pagamento per la TARI relativa all’anno di imposta 2015 rilevando che nella zona dell’interporto i rifiuti non venivano raccolti dal Comune ma da società private.

Il Comune propone ricorso per Cassazione rilevando che il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è attivo sul territorio comunale e lo stesso viene svolto su tutte le strade pubbliche comprese quelle di collegamento alla zona interporto anche se non all’interno dell’area privata interporto.

Per tale motivo l’imposta avrebbe dovuto pagarsi per intero e non con la riduzione decisa dalla Commissione Tributaria Regionale, essendo irrilevante che il ricorrente decida di smaltire eventuali rifiuti speciali tramite una propria ditta.

La decisione della Cassazione Sezione Tributaria

La Cassazione rileva che la tassa è egualmente dovuta, ma in misura ridotta ove il Comune abbia istituito e attivato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella zona nella quale si trova l’immobile del contribuente e quest’ultimo, tuttavia, abbia provveduto a gestire direttamente gli stessi.

La Tari è infatti finalizzata a consentire all’amministrazione locale di soddisfare le esigenze generali della collettività e non di fornire, secondo una logica commutativa, prestazioni riferibili a singoli utenti.

Onere della prova

In materia di imposta sui rifiuti opera il principio secondo cui è l’Amministrazione a dover fornire la prova della fonte dell’obbligazione tributaria.

Grava sul contribuente l’onere di provare la sussistenza delle condizioni per beneficiare del diritto ad ottenere una riduzione della superficie tassabile o, addirittura, l’esenzione costituendo questa un’eccezione alla regola del pagamento del tributo da parte di tutti coloro che occupano o detengono immobili nelle zone del territorio comunale.

Costituiscono presupposto impositivo l’occupazione o la conduzione di locali ed aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso privato, non costituenti accessorio o pertinenza degli stessi.

LEGGI ANCHE: La Tassa sui Rifiuti, domande e risposte: riduzioni ed esenzioni, cosa c’è da sapere

Per la Cassazione la Commissione Tributaria Regionale ha deciso correttamente attenendosi ai principi di cui sopra in quanto:

  • ha ritenuto che l’imposta sia dovuta in misura ridotta ogniqualvolta la parte contribuente abbia provveduto a gestire direttamente la raccolta dei rifiuti,
  • l’attività di raccolta di rifiuti sia stata espletata limitatamente alle strade di collegamento per l’interporto ma non all’interno dell’area privata dell’interporto

Tali circostanze sono state tutte provate dal contribuente.