Esami e disabilità: l’ammissione e gli obiettivi del PEI

Esami e disabilità: l’ammissione presuppone la verifica del raggiungimento degli obiettivi del PEI

Il PEI

ll PEI, Piano Educativo Individualizzato, è lo strumento che disegna il percorso didattico inclusivo per gli alunni con disabilità.

Si tratta di un documento che fissa gli obiettivi e le attività che si faranno durante l’anno scolastico, e costruisce fondamentale strumento di collaborazione tra scuola e famiglia.

All’interno del PEI devono essere indicati gli obiettivi educativi che si vogliono raggiungere, gli strumenti e le attività che si utilizzeranno per conseguirli e i criteri di valutazione.

PEI è destinato a periodiche verifiche e cambiamenti, per adattarlo all’evoluzione dell’alunno, pertanto, è sempre necessario verificare il raggiungimento degli obiettivi in esso prefissati.

Ciò è ancor più vero quando si deve valutare la progressione dell’alunno nel grado scolastico.

Il caso

Con sentenza n.559 del 21/04/2021 il T.A.R. di Firenze, (Toscana) sez. I ha stabilito che: L’ammissione degli alunni disabili all’esame finale presuppone la verifica del raggiungimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato.

Secondo il TAR infatti, sono illegittimi i provvedimenti di ammissione all’esame finale emanati senza avere prima verificato il raggiungimento degli obiettivi del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) per gli alunni con disabilità certificata, quando, nel corso dell’incontro del Gruppo di Lavoro (GLO) che segue lo studente disabile nel percorso scolastico è stato chiesto di poter prolungare la permanenza dello stesso alla scuola secondaria di I grado, trattenendolo un anno in più, così da permettere il consolidamento del positivo percorso intrapreso, e comunque per fargli completare il triennio delle medie in continuità presso il medesimo Istituto.

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In particolare, nel caso di esami e disabilità, si è evidenziato che il bene della vita preteso e pretendibile, per il minore disabile e i suoi genitori, non è “il superamento dell’esame” a prescindere dal conseguimento degli obiettivi, ma “il superamento dell’esame quale certificazione veritiera del raggiungimento degli obiettivi stabiliti per l’alunno disabile”.