Pellicce: verso lo stop in Italia a partire dal nuovo anno

Pellicce: il nuovo emendamento alla legge di bilancio è la strada verso la limitazione degli allevamenti destinati alle pellicce
Questione

In queste ultime settimane si è molto parlato di pellicce e divieti.

Si tratta di un argomento molto caro alle associazioni animaliste, che da anni lottano contro l’uccisione di innocenti animali dalla preziosa pelliccia.

Proprio in questi giorni di fine anno si sta discutendo dell’approvazione di un emendamento che, a partire da gennaio 2022, porrà dei limiti agli allevamenti destinati alla produzione delle pellicce.

L’emendamento

La domanda che tutti si pongono a fronte della discussa novità è: sarà dunque vietata la vendita di pellicce a partire dal prossimo anno?

No,  l’emendamento alla legge di bilancio che dovrebbe essere approvata entro la fine dell’anno non riguarda la vendita ma gli allevamenti destinati alla produzione.

A partire dal 2022 infatti, saranno vietati gli allevamenti di “animali di qualsiasi specie” che vengono fatti riprodurre in cattività e uccisi con lo scopo di ricavarne pellicce.

Resteranno quindi lecite le vendite di pellicce già prodotte e già sul mercato.

L’emendamento costituisce un vero e proprio trionfo per la LAV, la Lega Anti Vivisezione che da anni lotta contro la barbarie dell’uccisione di animali per la creazione di un bene di lusso come la pelliccia.

In una nota stampa divulgata da LAV, la stessa esprime infatti la propria soddisfazione: “Ce l’abbiamo fatta, finalmente in Italia non saranno più allevati animali per ricavarne la pelliccia: una vittoria storica, alla quale abbiamo lavorato per molti anni, avvenuta grazie all’approvazione della Legge di divieto di allevamento in Italia che abbiamo proposto dal 2011, ripresa nell’emendamento numero 157.04 alla Legge di Bilancio”.

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Un grande passo questo, che comunque non costituisce la fine della lotta, nonostante la grande sensibilizzazione delle coscienze nell’ultimo decennio grazie alle insistenti campagne contro l’uccisione di volpi, ermellini, visoni, cincillà e altri animali innocenti.

Un ulteriore aiuto è poi giunto dallo sviluppo delle tecnologie tessili, con la creazione di materiali sintetici di ampio gradimento sul mercato.