Se lo studente infortunato paga il Miur? Risponde la Cassazione

Il Miur paga lo studente infortunato? Si se vi è prova che vi è stata negligente sorveglianza da parte dell’Istituto

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L’ordinanza n. 35281/2021 della Corte di Cassazione torna ad occuparsi di scuola. Il caso è emblematico in materia di infortunio durante le ore scolastiche. Quando accade qualcosa allo studente mentre lo stesso si trova a scuola, ecco che scattano tutte le varie considerazioni sulle responsabilità. E così la Corte Suprema è stata chiamata a decidere su un giudizio portato avanti per conto di un alunno che si infortunava durante l’ora di ginnastica. Gli Ermellini hanno deciso che deve essere risarcito il danno riportato, se l’istituto non prova di aver fatto il possibile per evitare il danno. Con l’ordinanza prima richiamata, viene confermata quindi la condanna al risarcimento del Miur in favore dell’alunno.

Il Miur condannato in Appello a risarcire lo studente infortunato

Ritenuto responsabile in sede di appello, il Ministero viene condannato a provvedere al risarcimento dei danni subiti da un alunno durante l’ora di ginnastica svoltasi all’interno di un istituto scolastico per un importo pari a € 13.139,00.. In sede di gravame veniva così ribaltata la decisione di primo grado, che vedeva la soccombenza dell’alunno.

Ricorso in Cassazione

Il Miur, ricorre in Cassazione presentando le seguenti doglianze:

  1. con il primo lamenta la mancata allegazione da parte dell’attore del pregiudizio subito e la dimostrazione della sussistenza nesso tra attività omissiva dell’istituto e danno.
  2. con il secondo mette in evidenza il mancato accertamento da parte della Corte della possibile causa alternativa del danno, riconducibile ad esempio alla condotta di un altro alunno.

Le risposte della Corte

La Corte di Cassazione respinge il ricorso presentato dal Miur in toto con le seguenti motivazioni:

Circa il primo motivo, la Corte sottolinea che in appello l’attore ha correttamente fornito prova che l’incidente si era verificato durante la lezione di ginnastica a causa della mancata sorveglianza richiesta all’istituto scolastico, al contrario, il Miur, non ha dimostrato la presenza di una causa a lui non imputabile e tale da liberarlo dall’obbligo di risarcire l’alunno, sostenendo unicamente che  “il danneggiato non può essere gravato dall’onere di dimostrare che le lesioni sono dipese da circostanze non imputabili alla scuola, con la conseguenza che se la causa resta ignota, le conseguenze pregiudizievoli sono a carico della scuola.”
In relazione al secondo motivo, la Cassazione rileva che appare invece generico e astratto perché il Miur non individua con esattezza l’errore di valutazione della dinamica in sede di gravame, ma si limita a prospettare una diversa ricostruzione dei fatti affermando che l’infortunio, in assenza della prova della dinamica di cui sopra, si è verificato in modo del tutto improvviso e non prevedibile a causa della intemperanza dell’alunno durante la partita che si stava svolgendo nell’ora di ginnastica.