Green Pass falsi: il Garante della Privacy invia una indagine

Il Garante della Privacy avvia una indagine sui green pass falsi con la Guardia di Finanza per acquisire archivi on line

green pass falsi
Smartphone screen hands with QR code cashless payment

E’ del 20 novembre 2021 il comunicato dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali con il quale viene resa nota la circolazione on line di migliaia di Green Pass apparentemente autentici, scaricabili da chiunque.

A seguito di questo rilevamento è stata avviata una indagine al fine di verificare l’eventuale manipolazione o commercializzazione di questi documenti, anche relativamente alla circolazione dei dati personali ivi presenti.

Ecco l’intervento del Garante: “considerata la gravità e la pericolosità di questa illecita diffusione di dati personali particolarmente delicati, il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato d’urgenza un’indagine per accertare le modalità con le quali questi dati siano finiti in rete e ha dato mandato al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di acquisire gli archivi on line e accertarne la provenienza“.

Si attendono ora sviluppi di natura penale

Falsificare un Green Pass costituisce reato e, sino ad oggi, non esiste ancora una norma ad hoc che punisca penalmente la commercializzazione e l’utilizzo di Green Pass falsi o di altri persone e dunque occorre distinguere tra le diverse fattispecie:

  • nel caso di falsificazione del Green pass, viene integrato il reato di cui all’art. 482 cod. pen. (Falsità materiale commessa dal privato) che punisce il soggetto privato che abbia falsificato un certificato con la reclusione da quattro mesi a due anni;
  • nel caso di utilizzo di un Green pass falso, l’utilizzatore è punito per il reato di uso di atto falso (art. 489 cod. pen.) con la pena della reclusione da due mesi a due anni;
  • nel caso di utilizzo del Green pass di un’altra persona, l’utilizzatore è punito per il reato di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.) con la reclusione fino a un anno.