Operazione di sale and sale back: si può detrarre l’Iva?

L’operazione di sale and sale back fa scattare il diritto del contribuente alla detrazione dell’iva? Vediamo il caso affrontato dalla sentenza della Cassazione civile, sezione Tributaria n. 30016 del 26 ottobre 2021

operazione di sale and sale back

Il caso

Il contribuente ha realizzato un’operazione di sale and sale back consistita nella vendita di un attrezzo agricolo e nel successivo riacquisto di esso con pagamento dilazionato, al fine di ottenere la liquidità necessaria al funzionamento della propria attività.

L’Agenzia delle entrate ha recuperato l’iva che era stata detratta dal contribuente perché ha ritenuto che l’acquisto al quale la detrazione si riferiva fosse in realtà inesistente.

Per l’Ufficio l’operazione è stata realizzata al solo fine di generare artificiosamente i requisiti necessari per fruire del finanziamento previsto dalla legge Sabatini, in quanto volta a far apparire come nuovi beni strumentali in realtà usati e di valore per di più notevolmente inferiore a quello artificiosamente fatturato dalle parti.

La Cassazione con la sentenza n. 30016 del 26 ottobre 2021

Indipendentemente dalla configurazione del contratto come sale and lease back, o come sale and sale back, non è comunque ravvisabile, per la Cassazione, alcuna operazione imponibile da cui scaturisca il diritto di detrazione.

L’operazione di sale and sale back che consiste nella vendita e nel successivo riacquisto del bene strumentale per ottenere il finanziamento non è imponibile e non fa scattare il diritto del contribuente alla detrazione dell’ IVA.

Non si configura, infatti, alcuna cessione di beni perché, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, per cessione si deve intendere il trasferimento del bene materiale eseguita da una parte che autorizza l’altra a disporne come se fosse il proprietario.

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La Cassazione richiama la giurisprudenza dell’Unione Europea (Corte giustizia del 27 marzo 2019, causa C-201/18, Mydibel SA c. Gov. Belgio), per la quale un’operazione di carattere eminentemente finanziario come il sale and lease back, volta al fine di aumentare la liquidità del venditore, che mantiene il possesso dei beni venduti, e in maniera duratura, per esigenze concernenti lo svolgimento della sua attività economica, non risponde a tale nozione.

La Cassazione con la sentenza del 24 giugno 2021, n. 18439 sia pure in diversa prospettiva, si basava sulla necessità di un’operazione di scambio reale .

La Suprema Corte in precedenza con la sentenza del 27 aprile 2021, n. 11023 ha escluso che un’operazione di sale and lease-back configuri una cessione di bene imponibile ai fini dell’iva.
Alle medesime conclusioni ,stabilisce la Corte, si giunge anche con riguardo alla figura del sale and sale back, la quale, come lo stesso giudice d’appello ha riconosciuto, pur sempre risponde a causa di finanziamento.