Come si calcola la rendita catastale di un immobile

Nel caso di acquisto di un immobile o nel caso di dichiarazione di successione è importante conoscere la rendita catastale di un immobile

rendita catastale

Un aspetto pratico dell’acquisto di immobile oppure relativo al pagamento delle imposte di successione riguarda il calcolo della rendita catastale, la quale rappresenta il valore che l’Agenzia delle Entrate conferisce ad un immobile.

In sostanza, serve per comprendere la base fiscale sulla quale vengono calcolate le imposte sulla proprietà, l’imposta di registro o quella sui redditi. a normativa fiscale prevede moltiplicatori catastali differenti per il calcolo dell’IMU e della TASI. Pertanto, il valore ottenuto tramite questa applicazione non va utilizzato come base imponibile per il calcolo delle suddette imposte.

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Nella maggioranza dei casi la rendita si ottiene moltiplicando la consistenza dell’immobile (vani, metri cubi o metri quadri a seconda della categoria catastale di riferimento) per il valore di estimo ovvero un parametro numerico stabilito dall’Agenzia delle Entrate, variabile in base alla destinazione d’uso e alla zona di ubicazione. Queste le specifiche categorie:

  • Cat. A (da A1 a 11): abitazioni o uffici la cui consistenza può essere calcolata in mq o vani
  • Cat. B: alloggi collettivi, consistenza in metri cubi
  • Cat. C: si tratta di immobili ad uso vario come i box e le cantine o quelli commerciali, la cui dimensione va espressa in metri quadri
  • Cat. D ed E: hanno una rendita calcolabile con una stima diretta
  • Cat. F: immobile considerato privo di redditività.

La base imponibile, ovvero il valore sul quale sono applicate le aliquote di imposta, è pari al valore del bene immobile determinato per via tabellare, partendo dalla rendita catastale dell’anno in corso. Si tratta di un elemento variabile, che cambia a seconda della tipologia degli immobili.

Un esempio di formula per il calcolo può essere il seguente: valore dell’abitazione (determinato in base alla categoria catastale) x rendita catastale x 1,05 = rendita rivalutata. La rendita rivalutata va moltiplicata x 160, ottenendo il valore catastale.